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La montagna ora è a misura di disabili Grazie al Cai

La montagna ora è a misura di disabili Grazie al Cai

CARRARA. La montagna non è più un luogo precluso ai disabili. Grazie all'impegno del Cai di Carrara anche chi soffre di un'invalidità che impedisce i movimenti può recarsi sui nostri mostri per...

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CARRARA. La montagna non è più un luogo precluso ai disabili. Grazie all'impegno del Cai di Carrara anche chi soffre di un'invalidità che impedisce i movimenti può recarsi sui nostri mostri per respirare l'aria pura ed ammirare il cielo limpido, cosi da sentirsi più libero.

È stato questo il tema che ha aperto l'incontro iniziale del terzo seminario "Insieme siamo tutti abili", organizzato dalla Consulta delle persone con disabilità del Comune e tenuto dalla sezione carrarese del Cai alla scuola media "Giacomo Leopardi" dell'istituto comprensivo "Menconi" di Avenza. All'evento sono intervenuti la dirigente scolastica Marta Castagna, il presidente della Consulta disabili Pier Angelo Tozzi, quello del Cai Luigi Vignale, insieme ai soci Alessandro Vignoli e Antonio Musetti, le funzionarie del Ufficio scolastico di Massa-Carrara Giuliana Opromolla e Gessica Caniparoli.

L'evento, ha spiegato Tozzi, si tiene il 13 dicembre perché è in quel giorno che ricorre il decennale della firma dell'Italia alla Convenzione Onu sui diritti dei disabili, ratificata con la legge nazionale n. 15 del 2009. La preside Marzia Castagna ha poi fatto notare che l'iniziativa ha seguito di pochi giorni il 10 dicembre, giornata dedicata ai diritti umani. Due date storiche, dunque, che ci ricordano il dovere morale di garantire a tutti gli individui le stesse opportunità. E' quello in cui si sta impegnando al massimo il Cai, grazie allo straordinario impegno dei suoi soci e all'uso della "Jolette", una speciale carrozzella che consente di scoprire la magia dei nostro monti anche a chi non è in grado di muoversi. Grazie ad essa è stato possibile accompagnare alcuni ragazzi disabili alla StraCarrara e a visitare i rifugi Cai del Pizzo d'Uccello e di Campocecina, divenuto sede nazionale per le attività di montagna terapia del Cai. La "Joilette", dotata di cinture di sicurezza, poggiatesta, poggiapiedi, può essere facilmente smontata e trasportata a bordo di un'automobile. Attualmente il Cai ne possiede due esemplari, ma la volontà è quella di acquistarne altre. «Chi afferma che la montagna è un luogo precluso ai disabili -ha detto Luigi Vignale, medico e presidente del Cai carrarese- è un alpinista meschino, perché sostiene cose non vere». E le immagini proiettate durante l'incontro danno assolutamente ragione a Vignali. Esse raffigurano ragazzi disabili incantati dalla visita ai nostri monti, mentre sorridono felici. Stupenda, in particolare, la foto che mostra una ragazza accompagnata su una Joilette, mentre accarezza un cavallo, piena di stupore e felicità. «L'animale -afferma Vignale- sembrava aver compreso di trovarsi di fronte una persona bisognosa di affetto e le si avvicinava con dolcezza». Vignoli, coordinatore scuole del Cai, ha poi ricordato le attività realizzate per avviare alla montagna i ragazzi tra gli 8 ed i 18 anni nell'ambito del Progetto scuola, esistente su scala nazionale dal 1992 e successivamente rinnovato con Miur. «Quest'anno gli scolari che abbiamo avviato alla montagna sono stati 350, tra cui anche gli iscritti ad una classe dell'istituto Menconi». Lo scopo del progetto è proporre la montagna come un laboratorio in cui realizzare la crescita umana dei giovani, abituandoli ad un rapporto consapevole con l'ambiente ed in particolar modo con le Alpi Apuane.

David Chiappuella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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