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Alla Lugnola, fra chi resiste e chi rilancia
Michael ha ereditato il forno di famiglia: questa è una zona che merita. Giuseppe: il quartiere sta cercando di rinnovarsi
CARRARA. Per il rilancio del commercio e del centro città, la Lugnola c’è. Sarà merito del clima natalizio che rende tutti più buoni ma il fatto è che proprio in concomitanza con le festività, dai negozianti affacciati su via Carriona arriva un messaggio di impegno e disponibilità nei confronti di tutta la città. Tra polemiche sulla gestione del piano della sosta e proposte su come salvare il morente commercio cittadino, i negozianti del quartiere ci mettono la faccia e pur senza risparmiare critiche all’amministrazione, si dicono pronti a lavorare per il bene di Carrara, puntando tutto sulla sinergia tra generazioni. Sì perché nel corso degli ultimi due anni, molte attività hanno visto avvicendare vecchie e nuove gestioni, e così sulla via Carriona sono arrivate “forze fresche” che sono subito entrate in sintonia con i negozianti storici del quartiere. E’ il caso di Michael Menconi, 25 anni, che a marzo ha rilevato il forno di famiglia, portando avanti una tradizione che si tramanda ormai da tre generazioni: «Ho scelto di continuare questa attività perché è un lavoro che merita… come merita Carrara» spiega con entusiasmo il giovane fornaio che racconta di aver apprezzato l’introduzione della sosta gratuita per tutto il periodo natalizio. Non la pensa così una sua “vicina” di negozio: «Togliere il ticket a Natale è stato come ammettere che introdurre la sosta a pagamento, nel 2012, fu un errore» spiega Daniela Martinelli, titolare del tabacchino che sorge all’angolo tra via Carriona e via Sorgnano. Anche lei, come tutti i negozi del quartiere, per le festività ha rinnovato luci e addobbi, pur restando critica sulla gestione del settore commercio: «Le iniziative sporadiche non sono sufficienti, si devono incentivare nuove aperture» spiega la tabaccaia. Sulla stessa linea Nicola Bastreri, titolare del laboratorio di oreficeria di via Sorgnano che boccia la sosta gratuita perché dice «adesso trovare un posto libero è impossibile» e propone una stangata sui fondi sfitti. «Vorrei spostarmi in un locale più ampio ma a Carrara è difficile trovarlo e poi i prezzi spesso sono fuori mercato. Ad Avenza e Marina c’è più scelta anche se personalmente mi piacerebbe rimanere in centro» spiega, suggerendo per chi non affitta i fondi oltre all’impennata delle imposte anche l’obbligo di mantenerli in condizioni decorose, cosa peraltro prevista da un’ordinanza sindacale per lo più ignorata dai proprietari. Ma dalla Lugnola arrivano anche altre proposte a conferma della volontà dei commercianti del quartiere di contribuire al rilancio di Carrara: «Noi ce la stiamo mettendo tutta, siamo sempre aperti e abbiamo ampliato la nostra offerta alla clientela…quando ci sono gli eventi nel centro storico, in effetti, il via vai si intensifica, ma ogni tanto sarebbe bello avere qualcosa anche qui» suggerisce Roberta Vatteroni dell’edicola di via Carriona. «Da un paio d’anni, le cose sono cambiate, sono arrivati tanti giovani e alla Lugnola si respira aria nuova» osserva Angela Rivieri, fresca di pensione dopo aver ceduto la sua attività, la storica Fabbrica di Lampadari e Paralumi al figlio Giuseppe Tonelli. Lui, appena arrivato, ha aperto una pagina su Facebook e un sito web, riuscendo così ad attirare nuovi clienti da fuori provincia: «Il quartiere sta cercando di rinnovarsi: non solo i commercianti ma anche i residenti sembrano tenerci di più… insomma la Lugnola c’è» conclude la signora Rivieri.
La ciliegina sulla torta, per questa zona, sarebbe la sistemazione dell’ex mercato coperto, una struttura spaziosa e in stato di abbandono che potrebbe ospitare diverse attività. In attesa di questa auspicata ristrutturazione, intanto, secondo i rumors, con il nuovo anno scatterà un importante intervento di “maquillage” sulla porzione di edificio che ospita il supermercato Conad. E anche questo sicuramente gioverà all’intero quartiere.
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