Il presidio
«Un risultato frutto del nostro impegno»
I sindaci “non allineati” con il centrosinistra soddisfatti per lo stop: battuta l’arroganza dei Dem
PONTREMOLI. C'è soddisfazione fra i sindaci del centrodestra o comunque non espressione dell’area Pd che governano nei comuni lunigianesi. Lucia Baracchini (sindaca a Pontremoli), Egidio Pedrini (primo cittadino a Zeri), Filippo Bellesi (Villafranca), Matteo Mastrini (Tresana) che in queste settimane avevano chiesto di rivedere le decisioni assunte dall'Unione dei Comuni accolgono in modo positivo la retromarcia decisa sulle scuole di Albiano Magra. «Ci siamo impegnati affinché fosse fatta chiarezza ed anche se le parole dell'assessore regionale non fanno altro che rinviare il problema siamo soddisfatti per la revoca degli accorpamenti», dicono all’unisono questi primi cittadini. Una posizione, la loro, che merita dei distinguo: «Non accettiamo di essere assimilati a chi non aveva e non ha la stessa visione sui dimensionamenti scolastici: avevamo scelto di conservare l'esistente, ma fu l'incontro del 17 novembre in Regione a Firenze e la successiva convocazione della Conferenza a disegnare un altro scenario. In quella sede, infatti, venivamo richiamati a decidere rapidamente e senza possibilità di appello: per questo, nostro malgrado e non perdere i finanziamenti, ci adeguavamo ad una decisione calata dall'alto».
Una situazione poi evolutasi con la giunta dell'Unione dei Comuni lunigianesi tenutasi a Podenzana: «Una giornata triste – dicono la Baracchini e gli altri sindaci – in cui i vice Sindaci venivano allontanati per difendere l'indifendibile, ma è bastato chiedere un incontro all'Assessore Regionale per ripristinare quanto modificato. Oggi, dobbiamo dirlo con chiarezza, l'Assessore Regionale ha sconfessato la linea politica del PD locale fatta di arroganza, ostruzionismi e chiusura mentale. Dobbiamo sottolineare che le Linee guide della Regione rinviano la necessità di applicare la legge dei numeri alla Lunigiana: sia chiaro che la nostra battaglia sarà improntata a garantire il rispetto della nostra terra. La minaccia di tagliare i finanziamenti alla Lunigiana è viva e vegeta: il Partito democratico Regionale e locale hanno solo messo una pezza agli errori commessi. Ora tocca alla Provincia, anche questa targata Pd, ratificare quanto deliberato oggi e trasmetterlo alla Regione Toscana».
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