Il presidio
Rubano i videogiochi all’Esselunga di Lido Arrestate due massesi
CAMAIORE. Due ragazze di Massa sono state arrestate dai carabinieri per aver rubato 14 videogiochi - del valore di oltre novecento euro - all'Esselunga di Lido di Camaiore. Le due donne - Sara Agorri,...
CAMAIORE. Due ragazze di Massa sono state arrestate dai carabinieri per aver rubato 14 videogiochi - del valore di oltre novecento euro - all'Esselunga di Lido di Camaiore. Le due donne - Sara Agorri, 22 anni, e Deborah Guarda, 22 - sono state fermate dai militari nel tardo pomeriggio di sabato scorso, dopo che gli addetti alla sicurezza del supermercato le avevano bloccate perché sospette. All'arrivo dei carabinieri le due donne avevano già riconsegnato parte della refurtiva, di scarso valore; ma i militari le hanno perquisite e nascosti tra i vestiti hanno trovato i videogame. Le due sono finite agli arresti domiciliari.
I militari sono arrivati al supermercato Esselunga dopo che il personale addetto alla sicurezza aveva fermato due donne che erano state sorprese con della merce rubata. La coppia era stata vista grazie alle telecamere di sicurezza mentre armeggiava tra gli scaffali degli ultimi arrivi in fatto di giochi elettronici. Tutti i movimenti erano stati registrati, soltanto che non si sapeva quanta merce avevano portato via. All’arrivo della pattuglia le giovani avevano già riconsegnato la refurtiva scusandosi per l’accaduto. La situazione appariva quindi risolta trattandosi di merce di scarso valore economico ma i carabinieri intervenuti non erano convinti dall’atteggiamento tenuto dalle donne che mostravano grande impazienza volendo lasciare al più presto il supermercato. Le due ragazze venivano quindi sottoposte a perquisizione e sotto i vestiti infatti venivano scovati 14 videogiochi per console del valore di oltre 900 euro. La refurtiva veniva restituita al responsabile del supermercato mentre le predette sono state condotte in caserma e, terminate le formalità di rito, accompagnate presso le rispettive abitazioni dove hanno atteso agli arresti domiciliari la celebrazione dell’udienza di convalida. Ieri mattina il giudice ha confermato il fermo e disposto i domiciliari.
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