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Qualità della vita, primi per numero di librerie
La classifica del Sole 24 Ore mette la provincia al 49° posto (in discesa) Preoccupano furti in appartamento e scippi e la disoccupazione dei giovani
MASSA CARRARA. La disoccupazione giovanile in provincia è da incubo, in compenso, però, siamo grandi lettori, i più grandi d’Italia. La microcriminalità è a livelli alti, ma per quantità di bar e ristoranti in pochi di battono. È il quadro composito che emerge a scorrere i risultati dell’indagine sulla qualità della vita pubblicati ieri dal Sole 24 Ore.
La pagella finale piazza Massa Carrara in posizione 49 (su 110) e in discesa rispetto alle rilevazione del 2015: giù di 9 posizioni. Lontani, dunque dalle capitali del buon vivere che sono, nell’ordine: Aosta, Milano, Trento e Belluno. Ma distanti anche dai luoghi dove si vive peggio (Vibo Valentia, Reggio Calabria, Caserta, Napoli). Galleggiamo, insomma.
Se però si vanno a vedere i singoli indicatori presi in esame dal Sole, ci sono alcune sorprese e qualche – non positiva – conferma. Scopriamo, ad esempio, che la densità di librerie è qui sotto le Apuane la più alta del paese: 17,70 per 100mila abitanti, primi assoluti. A Pisa, per dire, che è una città universitaria, l’indice è di 10,45.
Alto, ben sopra la media anche l’indice di ristoranti e bar per 100mila abitanti: 891 per 100mila abitanti (settimo posto assoluto). Qualità, tuttavia, che non aiutano la provincia ad attrarre turisti stranieri: siamo all’80esimo posto per spesa di turisti stranieri nel territorio.
Il dato forse peggiore riguarda il capitolo “sicurezza”. Per scippi e borseggi siamo al 90° posto: 286 denunce per questo genere di reati ogni 100mila abitanti. E ancora peggio va per il numero di appartamenti svaligiati: 97° posto, (596 furti in casa ogni 100mila abitanti). In compenso, va detto, per furti di auto (33,38 ogni 100mila abitanti) e per truffe e frodi, stiamo meglio della media nazionale.
Bocciati anche in ecologia: l’indice di ecosistema urbano ci piazza al 95° posto in classifica e anche per innovazione tecnologica siamo in fondo: 97esima posizione. Per non parlare dei giovani senza posto. Il tasso di disoccupazione nella popolazione fra i 14 e i 24 anni è del 59,8, indice che precipita Massa Carrara al 97esimo posto. Una posizione da brivido che fa il paio con il tasso di laureati per mille abitanti: solo 62,55x1.000 ovvero 101° posto. Il tasso di occupazione totale è però un poco sopra la media: 60,1 contro 56,6.Per trovare indicatori incoraggianti, allora, bisogna andare alla classifica dell’export: siamo al 14° posto per la quota di esportazione per Pil. Oppure a quella dei servizi ai cittadini. La spesa sociale pro capite, cioè il sostegno dei Comuni alla popolazione è qui ben più alta della media: 51,74 euro pro capite (la media italiana è di 41,17); e buono è anche l’indice di presa in carico di bambini negli asili nido (35esima posizione in classifica).
Massa Carrara infine, è per la ricerca del Sole agli ultimi posti, al 99° su 110 per quanto riguardac l’indice di vecchiaia (cioè il rapporto fra over 65 e giovani fino ai 14 anni).
Il risultato finale, si è detto, è di “medietà”: la qualità della vita è più alta di molte alte pronvicie ma sensibilmente migliore di altre.c.f.
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