Il Tirreno

legambiente

«Ecco come far diminuire gli incidenti tra i cavatori»

«Ecco come far diminuire gli incidenti tra i cavatori»

CARRARA. «Di fronte all'ennesima vittima del "marmo" non sono ulteriormente accettabili i consunti riti di condoglianze, solidarietà, esortazioni e impegni a fare tutto il possibile perché ciò non...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Di fronte all'ennesima vittima del "marmo" non sono ulteriormente accettabili i consunti riti di condoglianze, solidarietà, esortazioni e impegni a fare tutto il possibile perché ciò non accada mai più. E non dimentichiamo che gli incidenti mortali sono solo la punta dell'iceberg di una tragica realtà, fatta di tantissimi incidenti (uno ogni due giorni secondo i dati Inail): un livello di insicurezza intollerabile in una società civile del ventunesimo secolo». A parlare è Legambiente di Carrara, analizzando l’ultima tragedia avvenuta in cava. E proponendo una soluzione all’insegna della prevenzione.

«È inderogabile - continuano gli ambientalisti nella loro lettera - l'assunzione di responsabilità decisionali. Con questa convinzione avanziamo una proposta che contribuirebbe ad un vero salto di qualità per la sicurezza del lavoro in cava. Anche la bozza di nuovo regolamento comunale per la concessione degli agri marmiferi, pur proponendosi fin dall'art. 1 di migliorare le condizioni di sicurezza delle lavorazioni, non prevede alcuna sanzione per le infrazioni alla normativa antinfortunistica. Una dimenticanza ancor più incomprensibile se si considera l'ampio elenco di cause di decadenza della concessione (inadempienze in materia ambientale, paesaggistica, idraulica e idrogeologica, mancato pagamento del canone, inattività della cava)».

Ma qual è la proposta di Legambiente? «Questo inaccettabile quadro normativo e sanzionatorio riflette una paurosa carenza di cultura della sicurezza. Tuttavia, ritenendo sincere, seppur spesso non seguite da comportamenti conseguenti, le dichiarazioni d'intenti rilasciate da tutte le forze politiche e sociali dopo ogni grave incidente, avanziamo una proposta concreta volta a mettere la sicurezza al primo posto. Il cuore della proposta sta nell'integrare l'attuale approccio normativo con uno effettivamente preventivo, basato sull'adozione obbligatoria di procedure di sicurezza e su sanzioni severe e immediate di ogni violazione, anche in assenza di incidente. Ritenendo inefficaci le sanzioni pecuniarie, proponiamo di sanzionare: ogni infrazione accertata alle procedure di sicurezza (anche lieve e pur in assenza di incidenti) sospendendo l'autorizzazione per un minimo di 15 giorni (che diventano 3 mesi in caso di recidiva); ogni infrazione grave, pur in assenza di incidenti, con la revoca definitiva dell'autorizzazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera