Il Tirreno

«L’accusato di stupro è tornato in città»

«L’accusato di stupro è tornato in città»

Una segnalazione agli inquirenti: c’è chi dice di aver visto il trentenne, indagato per aver violentato una adolescente

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MASSA. È accusato di aver violentato un’adolescente in una stanza di albergo a La Spezia Maris Vasile, romeno di 29 anni che fino all’estate scorsa risultava residente in un campeggio della Partaccia. L’uomo era stato identificato e arrestato, grazie al racconto della vittima, dalla squadra mobile di Massa e da quella di La Spezia. Poi il giudice Ermanno De Mattia lo aveva mandato ai domiciliari con l’obbligo di dimora per permettergli di andare a lavorare. Ma l’indagato invece di tornare nel camping aveva fatto perdere le proprie tracce. La sensazione degli inquirenti era che fosse tornato in Romania. E probabilmente è proprio così. Ma c’è il dubbio che non abbia mai lasciato l’Italia. E a corroborare questa tesi una segnalazione, che non ha avuto riscontri al momento, di un suo passaggio a Marina di Massa. Una persona ha rivelato agli inquirenti di aver visto Maris segnalando il luogo. Ma non c’era.

Il ventinovenne è accusato da una adolescente di averla violentata. Lui si è difeso dicendo che la ragazzina era consenziente. E questa tesi ha convinto il giudice a non lasciarlo in cella. E lui ne ha approfittato per scappare. Vanificando il lavoro fatto dalle forze dell’ordine, che lo avevano preso alla Partaccia, nella zona dei campeggi, grazie a un’intuizione di uno degli uomini della squadra mobile. L’agente, ai comandi di Antonio Dulvi Corcione, vista la segnalazione dei colleghi liguri, aveva deciso di battere quella zona perché aveva la sensazione che il giovane potesse nascondersi lì. E aveva fatto centro, perché dopo pochi minuti ecco spuntare una persona che corrispondeva alla descrizione fatta dalla ragazzina. I poliziotti lo avevano fermato e lo avevano portato in questura, dove poi erano arrivati gli inquirenti spezzini.

La violenza, secondo le tesi dell’accusa, è avvenuta a fine giugno in un albergo, dove lo straniero aveva portato la sedicenne dopo un appuntamento in un bar. Una birra insieme, poi l’invito che la giovane ha accettato senza pensare che quello sconosciuto potesse farle del male. Lui l’ha quindi convinta a seguirlo in hotel. E una volta nella stanza i due - secondo la ricostruzione della polizia - hanno cominciato a parlare, scambiandosi un bacio. Dopodiché il ragazzo ha abusato della sedicenne che avrebbe tentato di respingerlo, gridando e chiedendo aiuto. Ma il giovane non ha mollato la presa. L’adolescente, a quel punto, è scappata dalla camera ed è uscita in strada, dove ha chiesto aiuto a un passante. Dell’uomo era stata anche scattata un fotografia da una persona che aveva assistito alla scena. Ed è stato grazie a quell’immagine che la squadra mobile è riuscita a risalire a quel romeno che si trovava nel campeggio della Partaccia. Intuizione che per un momento lo aveva assicurato alla giustizia.

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