Il Tirreno

«Il marmo è così prezioso che mi bastano gli scarti»

di Francesca Vatteroni
«Il marmo è così prezioso che mi bastano gli scarti»

Lo scultore Gozzani denuncia lo sfruttamento senza limiti delle montagne Ora è in attesa di un accordo con il Comune per realizzare una rotonda a Massa

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MASSA. E' una voce di dolore quella che si leva per bocca di Tiziano Gozzani, talentuoso scultore, figlio dello scomparso Giovanni Gozzani, noto e stimato scultore di Massa. Un lamento contrassegnato da parole che portano con loro anche il sapore di un amaro j'accuse. «Sto ultimando gli accordi per realizzare una rotonda a Massa utilizzando gli scarti della produzione del marmo-ci racconta Tiziano, che aveva già realizzato per il Comune la rotonda tra via Catagnina e via Oliveti a Massa- ma per me, che amo profondamente il marmo tanto da riuscire a vedere arte anche nello scarto della sua produzione, assistere allo scempio che stanno portando avanti con questa estrazione selvaggia, è un dramma».

Non ha mezzi termini Gozzani nel denunciare le condizioni in cui versano attualmente le Apuane e nel denunciare la politica economica che vuole solo estrazione spinta a ritmi scatenati, al solo scopo di poter vendere sempre di più, incurante di ambiente, sicurezza ed economia locale e che ha portato nel tempo a una vera e propria rinuncia alla filiera di produzione.

«Non c’è più produzione. Tagliano e vendono all'estero, in modo frenetico e incontrollato, in nome di un'avidità che impoverisce il territorio e che porta molto spesso agli incidenti mortali in cava» ribadisce lo scultore che ha fatto dello scarto una forma d'arte a dimostrazione che il marmo è talmente prezioso, che il concetto di avanzo senza valore, per questa pietra non esiste.

Lo scultore sta esponendo in questo periodo in una personale a Villa Shiff e tra le sue sculture spicca proprio Pangea, un busto di donna levigato e scolpito come una qualsiasi scultura ma con la particolarità di essere formato esclusivamente da lastre di marmo provenienti dagli scarti della produzione, allineate in senso verticale e tenute distaccate ma vicine tra loro da un gioco di perni, sapientemente nascosto.

Non solo, ma Tiziano ha esposto qualche anno fa, durante la Marmotec di Verona, in Piazza Bra davanti all'Arena, una splendida struttura in marmo, sempre utilizzando lastre prodotte dal carotaggio del blocco, che sono diventate la testa di un grande fiore soffione marmoreo.

«Ma finalmente adesso si sta cambiando direzione-commenta Tiziano Gozzani riferendosi alle parole del vicesindaco Uilian Berti che di recente ha asserito la necessità di regole diverse- finalmente si chiede che il 50% del marmo estratto sia lavorato sul territorio. E non c'è simbolo migliore dello scarto che diventa opera d'arte per fare comprendere l'unicità del marmo apuano e l'importanza di questo tipo di scelta».

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