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Domani è decisivo per l’accorpamento con Fosdinovo
Le associazioni dei genitori temono la defezione dei sindaci Sordi (Sel): «Vorremo sentire l’opinione di Bugliani»
AULLA. È un momento di grande tensione attorno al contestatissimo accorpamento delle scuole elementari e dell'infanzia di Albiano Magra, la frazione aullese più popolosa, con l'istituto comprensivo del Comune di Fosdinovo. Infatti, circolano voci di defezioni di alcuni sindaci domani mattina in sede di Conferenza per l'istruzione dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, mentre il presidente dell'ente montano, Riccardo Ballerini, conferma che la Conferenza si riunirà alle ore 9.
Voci che, è bene sottolinearlo, non paiono troppo fondate, anche perché la Conferenza sarà aperta dall'assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Cristina Grieco, la quale si collegherà in videoconferenza da Firenze coi sindaci lunigianesi riuniti presso la sede aullese dell'Unione di Comuni. Quindi, eventuali assenze sarebbero uno sgarbo istituzionale eccessivo, visto che è la Regione Toscana ad essere stata chiamata in causa per dirimere la questione.
Regione presso la quale sono state inviate le 2800 firme raccolte in pochi giorni per scongiurare l'accorpamento, incredibile risultato ottenuto a tempo di record dai genitori dei bambini che frequentano le scuole albianesi.
E gli undici rappresentanti dei genitori delle scuole albianesi hanno stilato un documento in vista della Conferenza per l'istruzione di domani mattina, documento in cui, innanzitutto, minacciano di portare i figli in altre scuole se l'accorpamento andrà in porto e in cui sottolineano che questo sarebbe scaturito «dall'unica inaccettabile motivazione di consentire a Fosdinovo di ottenere i numeri necessari ad assicurarsi una sua autonoma dirigenza scolastica. Tutto questo sarebbe in contrasto con le indicazioni ministeriali, secondo le quali la costruzione del curricolo educativo e didattico deve essere attagliato al contesto scolastico e territoriale di appartenenza, affinchè possa rispondere efficacemente a tutti i bisogni formativi emergenti ed essere in grado di superare tutte quelle criticità che, di fatto, impediscono il successo formativo di ogni singolo alunno».
«Le nostre principali preoccupazioni - proseguono i genitori - non sono soltanto di carattere logistico o burocratico, per quanto già sufficienti e fondate, ma la nostra maggiore preoccupazione, e vogliamo sottolinearlo con forza, è di carattere etico, è sul futuro della nostra scuola e, conseguentemente sul futuro dei nostri figli. Infatti, se tale accorpamento avvenisse verrebbe istantaneamente distrutto l'indispensabile senso di appartenenza territoriale esistente tra la scuola e la propria dirigenza scolastica. Noi facciamo parte del Comune di Aulla e con Aulla vogliamo rimanere, come sarebbe logico pensare, così come vogliamo che rimangano le nostre maestre, proprio per assicurare quella continuità che è in grado di garantire la qualità del processo formativo»concludono gli undici rappresentanti dei genitori.
E sulla riunione di domani mattina interviene anche, polemicamente, il componente del comitato provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, Paolo Sordi, che chiama in causa il consigliere regionale Giacomo Bugliani, ritenendo "importante" che questo partecipi: «Magari potrebbe far conoscere ai comuni mortali - va all'attacco Sordi - la sua opinione in merito: se e' d’accordo con gli albianesi o con il sindaco di Fosdinovo. Cosi' vedremo un po' come saranno le "congruenze" fra certi sindaci, consiglieri regionali, assessori e dirigenti locali di certi partiti, che hanno una puntualita' sui problemi come i treni di un pò di tempo fa».
Gianluca Uberti
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