Il presidio
Polar Express e Casa: così Pontremoli ospita Babbo Natale
L’amministrazione in sinergia con associazioni e volontari ha costruito un percorso a misura di bambini (e di adulti)
PONTREMOLI. «Come assessore al commercio del Comune ho creduto tantissimo nella Casa di Babbo Natale, non disponendo più della sede vocata naturalmente della Vetrina della città, mi sono "inventato" con il sindaco di allestirla in Piazza Dodi»: non nasconde la propria soddisfazione l’assessore Michele Lecchini per la riuscita delle manifestazioni natalizie, iniziate già da domenica scorsa con il mercatino e ora entrate nel vivo da giovedì con i Babbo Natale e la sua Casa. E ricorda: «Per consentire a tutti di arrivarci comodamente senza muovere l'auto, ho fatto preparare cartelli e manifesti, che stanno ad indicare le fermate del trenino diretto al Villaggio di Babbo Natale. Un modo in più per unire tutta la città». Il trenino, che ovviamente ha una fermata anche in piazza della Repubblica, ha il nome di “Polar Express”.
Il Natale di Pontremoli, ricorda con orgoglio l’amministrazione cittadina, ha potuto svilupparsi in modo così radicato anche e soprattuto «grazie ad una fattiva e costruttiva sinergia, avviata l’anno scorso con le Catechiste della Santissima Annunziata, con le educatrici del Centro Giovanile e della Società della Salute, arricchite dal prezioso contributo di Pro Loco, Compagnia del Piagnaro, Fuochisti di san Geminiano, dell’Asd Goodbike Pontremoli e Valli di Zeri e di moltissimi volontari che hanno donato il proprio tempo e la propria competenza per offrire una esperienza assolutamente unica, simile solamente al regno che per primo ha dato il via a questo meraviglioso percorso, la casa di babbo Natale a Rovaniemi, luogo che nell’immaginario collettivo si presenta come connubio di verdi e di rossi, arricchiti , come si conviene alla lunga notte della Lapponia, da riverberi di luci e aloni colorati». E si aggiunge: «L’attesa percepibile attorno alla bellissima installazione di quest’anno, che da casa diventa “Il Villaggio di Babbo Natale” proprio per la varietà e ricchezza di ambientazioni, ognuna magistralmente realizzata da mani artisticamente significative, diventa curiosità e desiderio di vedere un sogno realizzarsi e, per i tanti bambini che avranno l’opportunità di vivere questa esperienza, sarà senz’altro un grande momento per poter mantenere nella propria memoria emotiva, un mondo di magia e di leggerezza, prezioso scrigno di emozioni, di odori e di suoni che, anche nei momenti più bui della vita da “grandi” saranno sempre lì, presenti, ottimo medicinale per guardare al domani con occhio più sereno». E ancora: «Un percorso tutto rivolto al mondo dei bambini, con un angolo riservato ai genitori, animato dai Fuochisti di san Geminiano con il grande obiettivo di far sentire tutti parte di un unico grande mondo ricco di valori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google