Il presidio
«Insieme per vigilare su Cava Fornace»
Montignoso, il capogruppo Pd Marino Petracci ribadisce: «Basta polemiche e strumentalizzazioni»
MONTIGNOSO. Il capogruppo Pd Marino Petracci torna sul consiglio comunale su Cava Fornace e ribadisce: «Noi ci mettiamo la faccia. Lavorare insieme per governare e vigilare sulle attività della Cava, basta polemiche e strumentalizzazioni». E aggiunge: «Il documento presentato dalla maggioranza consiliare del Comune di Montignoso nel corso del consiglio aperto su Cava Fornace di martedì scorso parla chiaro: “La cittadinanza ha il pieno diritto di controllare cosa accade sul territorio comunale e deve avere la possibilità di controllare costantemente che ogni cosa venga gestita in sicurezza e nel rispetto delle autorizzazioni”. È uno dei punti chiave - aggiunge - sottoscritti dal Pd, Sel, Socialisti e Rifondazione Comunista di fronte alla mozione presentata dalla minoranza in consiglio comunale». «La cava esiste, non possiamo revocare delle autorizzazioni esistenti perché non abbiamo noi le competenze, ma spetta a noi il compito di governarla – sottolinea Petracci – per questo stiamo coinvolgendo anche gli altri Comuni del comprensorio versiliese. Per questo chiediamo che la Commissione di controllo venga aperta anche agli altri amministratori e che sia riattivato il tavolo ambientale, in questo modo potremo occuparci di tutte le questioni e le problematiche del territorio accanto a tutte le associazioni e i cittadini che vorranno partecipare». «Trovo assurdo – continua Petracci – continuare a parlare di chiusura della cava e poi presentare una mozione dove si presuppone la gestione del sito. C'è un evidente contrasto tra quello che si vuol diffondere a livello mediatico e gli impegni che vengono sottoscritti. Stupisce che Lega e Movimento 5 Stelle firmino un documento del genere mentre in pubblico continuano parlare di chiusura del sito, non mi stupisco di Del Freo che cambia idea a seconda della posizione che ricopre visto che è stato in maggioranza per anni. Ovviamente c'è una diversità sulle modalità di gestione, diversità che possono essere terreno di confronto, questa era l'occasione per riuscire a creare un percorso condiviso ma che a quanto pare si preferisce stare sul campo della polemica». «Il nostro impegno è quello di lavorare per la partecipazione – sintetizza il sindaco Gianni Lorenzetti – ognuno ha avanzato le proprie proposte, come amministrazione prenderemo atto delle preoccupazioni e dei sentimenti emersi e porteremo avanti il documento elaborato dalla maggioranza. Ribadisco che questa maggioranza non difende la discarica ma tutela i cittadini da eventuali danni economici derivanti da azioni avventate dell'amministrazione stessa. La vera battaglia sta nel conferire nel sito le terre dei ravaneti delle cave e gli scarti non riutilizzabili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
