Il Tirreno

lunedì la presentazione al club nautico

In un libro l’epopea Grendi-Musso

In un libro l’epopea Grendi-Musso

Proprio mezzo secolo fa uscì da Nca la nave “Vento di Levante”

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CARRARA. Lo scorso 8 dicembre è ricorso il 50esimo anniversario del varo della nave "Vento di Levante" del Gruppo Grendi, realizzata dai cantieri navali Apuania di Marina. Si trattò della prima portacontainer costruita in Italia, varata nel 1966. Questo ed altri fatti fondamentali che videro protagonista il gruppo navale genovese sono ripercorsi nel libro "Il cuore in porto", scritto da Bruno Musso, presidente del gruppo Grendi e pubblicato da Mursia, casa editrice da sempre assai sensibile alla storia navale. L'opera, che sarà disponibile in libreria da gennaio, verrà presentata dall'autore alla città lunedì prossimo al Club Nautico, nel corso di una cerimonia in cui interverranno il sindaco Angelo Zubbani, il giornalista Romano Bavastro ed i commissari delle autorità portuali di Carrara e La Spezia, Francesco Messineo e Carla Roncallo. Il volume ricostruisce due secoli di storia dei porti italiani, lanciando anche una sfida per il futuro. Musso, 78 anni, è nato a Genova e laureato in Economia e commercio, con specializzazione alla London School of Economy. Consigliere di Confitarma, è stato uno dei padri della riforma portuale del 1994. Attualmente collabora con l'istituto Siti per la realizzazione del "Bruco", un sistema di infrastrutture per connettere il porto di Genova Voltri con la pianura padana.

La storia delle famiglie Grendi e Musso, nati come spedizionieri ed in seguito divenuti armatori, incomincia ad intrecciarsi con quella dei porti italiani e del trasporto marittimo nazionale dal 1828, per proseguire con successo ancora oggi, dopo otto generazioni. Il libro di Musso, dunque, racconta una saga di baccàn (padrone, in genovese) e camalli, navi ed armatori, lungo un arco di tempo che passa attraverso l'Unità d'Italia, l'industrializzazione del primo Novecento, le due guerre mondiali, la ricostruzione, l'evoluzione del trasporto marittimo, avvenuta negli anni '60, grazie all'avvento dei container. Vengono ripercorsi anche gli scontri con le compagnie portuali e la costruzione delle prime navi portacontainer di cui il gruppo Grendi è stato un pioniere, per arrivare ai giorni nostri ed alle nuove sfide del secolo della logistica, in cui l'Italia si trova a dover ripensare il ruolo dei propri porti e di tutto il sistema delle infrastrutture ad essi collegate. Il racconto, godibile ed avvincente come un romanzo, è costellato di personaggi straordinari, capaci di entrare subito nella memoria del lettore, come Marco Antonio, bisnonno di Bruno Musso e lo zio Serafino Cevasco, che costruì la grande Eridania; Ugo, eroe della prima guerra mondiale, nonché artista ed imprenditore; Bruno e Giorgio, alpinisti, velisti ed artefici della rivoluzione dei container in Italia. Ed ancora: i leggendari caravana ed i consoli della compagnia; i presidenti del porto di Genova, dal garibaldino Canzio a Merlo; Mc Lean l'americano che rivoluzionò il traffico delle merci via mare.

David Chiappuella

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