Il presidio
Focus sull’ecografia oggi al convegno di Villa Cuturi
Sono previsti vari interventi di grande interesse medico Il professor Ferruccio Bonino parlerà in particolare del fegato
MASSA. Grande attesa nel mondo medico per l'annunciato corso regionale di aggiornamento teorico-pratico gratuito di ecografia "L'Ecografia, metodica indispensabile nella medicina moderna non smette mai di stupire" indirizzato a tutti i medici in particolare a quelli dell’emergenza che, organizzato dall'Associazione sanitaria onlus "Solidarietà è progresso", si terrà per l'intera giornata odierna a Villa Cuturi - ex sede Apt- Lungomare Vespucci n.24 - Marina di Massa. All’apertura porteranno i saluti il dottor Cosimo Maria Ferri sottosegretario alla Giustizia, il sindaco Alessandro Volpi, il presidente del Consiglio comunale Domenico Ceccotti, l'avvocato Giacomo Bugliani Presidente Prima Commissione Regionale Affari Istituzionali,Programmazione, Bilancio, Informazione e Comunicazione ed altri. L'evento è a invito in quanto è prevista una parte pratica. Attesa soprattutto per sentire le relazioni e vedere poi le prove pratiche, a cura di veri maestri della Medicina tra questi quella del noto studioso e ricercatore di fama mondiale sulle epatiti,B,C,D: il professor dottor Ferruccio Bonino attualmente Direttore Scientifico del Institute for Health del University of Pittsburgh Medical Center con sede pilota in Italia a Chianciano Terme; Upmc Italy è la divisione italiana dell'University of Pittsburgh Medical Center ed è attiva nell'ambito dell'assistenza sanitaria, la ricerca biomedica, la telemedicina e in generale tutte le attività di sviluppo e consulenza informatica nei settori direttamente o indirettamente connessi a quelli istituzionali di medicina e ricerca. Upmc Italy conduce e finanzia diversi progetti di ricerca - nazionali e internazionali - di sviluppo tecnologico e formazione nel campo delle biotecnologie e della medicina rigenerativa. Bonino è anche Professore Straordinario di Medicina Interna dell'Università di Pisa, Direttore dell'Unità operativa complessa di Epatologia, Azienda universitaria ospedaliera pisana, Centro di Riferimento della Regione Toscana per la Cura delle Epatopatie Croniche e del Tumore del Fegato. E' autore di più di 500 pubblicazioni in esteso in riviste scientifiche di livello internazionale. Nello specifico campo specialistico della Gastroenterologia e dell'Epatologia si è occupato di Fisiopatologia ed Eziologia delle Epatiti Acute e Croniche, Insufficienza Epatica e Trapianto di Fegato. L'impatto delle sue scoperte hanno avuto e hanno rilevanza notevole nella diagnostica e prevenzione delle infezioni nel contesto della trapiantologia, medicina rigenerativa e diagnosi e terapia delle principali cause di patologia acuta e cronica del fegato. L'esperienza di ricerca di laboratorio principale ha riguardato la messa a punto di tecniche immunometriche e biologia molecolare per applicazioni nella pratica clinica. I risultati più significativi sono stati i contributi originali alla scoperta dei 3 virus epatitici maggiori, Virus dell'Epatite B HBeAg Difettivo, Virus dell'Epatite C e Virus dell'Epatite D per cui è stato autore principale, co-autore. Lo documentano i 9 lavori originali che hanno descritto la scoperta dell'infezione, dell'acido nucleico virale e la caratterizzazione della particella virale e della malattia indotta dai tre virus suddetti.
Una parte dell’intervento. Riportiamo un estratto dell'intervento che il professor Bonino terrà stamani. Scrive il grande ricercatore. «Il fegato, specchio della salute: la misura della steatosi epatica, uno strumento per controllare l'epidemia silenziosa del fegato grasso. In questi ultimi anni, in tutti i paesi del mondo si regista una rapida crescita della prevalenza della steatosi epatica. In Italia si stima che circa il 20% di tutta la popolazione abbia un fegato grasso; la prevalenza sale vertiginosamente dopo i 40 anni con valori di oltre il 60% negli ultra-sessantenni. Il fegato grasso si associa a molteplici condizioni quali sovrappeso e obesità, assunzione eccessiva di bevande alcoliche o zuccherate, terapie prolungate con farmaci epatotossici e malattie croniche del fegato e non, come diabete, dis-metabolismi lipidici e le malattie cardiovascolari. E' stato infatti dimostrato come il fegato grasso (evidenziato con l'ecografia addominale) si associ ad un significativo incremento (26%) del costo complessivo quinquennale individuale per il sistema sanitaria, determinato prevalentemente da patologie cardiovascolari e metaboliche. La steatosi lieve o moderata non è di per sé una malattia del fegato, ma lo diventa quando evolve e si complica con l'infiammazione e la steato-epatite può evolvere in cirrosi epatica e tumore del fegato. La steato-epatite costituisce inoltre un indicatore di maggiore severità delle patologie croniche non epatiche a cui si associa. Perciò la scoperta in un soggetto asintomatico di un "fegato grasso" all'ecografia addominale (che è l'esame di screening) costituisce un spia che indica precocemente il rischio di incipienti patologie epatiche (steato-epatiti) e non epatiche (diabete, dismetabolismi e malattie cardiovascolari).Il progresso delle conoscenze sulla fisiopatologia del fegato grasso è avvenuto grazie alla metodologia d'integrazione delle ricerche multidisciplinari definita "systems biology"».
E ancora: «È possibile valutare nel singolo soggetto se il cambiamento dello stile di vita, attività fisica e l'abitudine alimentare associate o meno a terapia medica determinano una riduzione dell'indice quantitative di steatosi epatica. La presenza o meno di un fegato grasso e il miglioramento o peggioramento dell'accumulo di grasso epatico costituiscono anche l'indice fisico più accurato di adeguatezza o meno dello stile alimentare del singolo soggetto e sono il parametro oggettivo migliore per valutare l'efficacia della dieta, molto meglio del peso corporeo. Infatti un dimagramento rapido può tradursi in molti casi in un peggioramento della steatosi epatica».
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