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Scuole di Albiano a rischio la Magnani attacca il Pd
La ex sindaca di Aulla: accorpamento voluto di sindaci dell’Unione dei Comuni «Le 2800 firme raccolte pesano come un macigno e condannano la manovra»
ALBIANO MAGRA. Durissimo attacco dell'ex sindaca di Aulla, Silvia Magnani, nei confronti del Pd sull'accorpamento delle scuole elementari e dell'infanzia di Albiano Magra con l'istituto comprensivo del Comune di Fosdinovo. Per scongiurare l'accorpamento i genitori hanno raccolto ben 2800 firme e l'ex prima cittadina aullese, innanzitutto, fa notare di essere stata sabato scorso davanti alle scuole di Albiano Magra assieme a loro e alle insegnanti che protestavano contro «un accorpamento voluto e votato dai sindaci dell'Unione dei Comuni, dove il Partito Democratico detiene una solida maggioranza. Sono stata la prima - prosegue Silvia Magnani - a denunciare un fatto gravissimo che priva Aulla di uno dei plessi più belli e meglio gestiti nella frazione più popolosa. Anche io ho firmato la petizione affinché si possa cambiare una delibera che ho più volte definito scellerata perché colpisce, oltre all'organizzazione scolastica di Aulla, le famiglie e il corpo insegnante che, senza riferimenti certi, potrebbe chiedere in massa il trasferimento, con un danno gravissimo per la qualità e la continuità della didattica. Sono 2800 firme che pesano come un macigno e condannano duramente, con una mobilitazione collettiva, quanti hanno votato una delibera che, per due anni, ho impedito con tutte le mie forze e che è stata una delle cause per le quali i consiglieri di Forza Italia e del Pd sono andati dal notaio per interrompere il mio mandato» aggiunge l'ex sindaca di Aulla. Poi rincara la dose contro il Pd: «Oggi, forse perché si rende conto del danno causato ad Aulla e del disagio creato nelle famiglie e nel corpo insegnante, il Pd, senza assunzioni di responsabilità personali, prende finalmente posizione, affermando pubblicamente che la decisione è sbagliata, inopportuna e inaccettabile. Però c'è da chiedersi dove stava la segreteria comunale del Pd mentre i sindaci decidevano contro Aulla. È un pentimento debole e tardivo, che non rimedia ai danni già fatti ed è la piena sconfessione dei sindaci invitati e recedere da una decisione che, per favorire uno di loro, ha gravemente penalizzato la comunità di Albiano Magra». Infine, Silvia Magnani si augura che «la Regione Toscana dimostri, con l'assessore Grieco, di avere più intelligenza politica e maggiore rispetto per i cittadini di quello dimostrato, in queste settimane, da quanti hanno avallato un atto irresponsabile che ha avuto un solo effetto positivo: dimostrare l'assoluta incapacità del Pd di difendere e tutelare i diritti di Aulla, con un comportamento che ha creato grave tensione. Rimediare è un obbligo e pretendere che siano tutelate le scuole di Albiano è un diritto dei cittadini, non una concessione».
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