Il Tirreno

Picchiato sotto la doccia È caccia a tre aggressori

L’uomo è un cittadino marocchino: si stava lavando e non si è potuto difendere Con un pugno gli hanno spaccato il setto nasale e lo hanno preso a calci ai fianchi

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MASSA. Misteriosa aggressione alla Caritas di Cervara: un uomo sulla quarantina, di origine marocchina, è stato picchiato selvaggiamente da ignoti. Da come era ridotto da almeno due persone, ma forse tre. Il pestaggio è avvenuto intorno alle undici di ieri mattina, mentre la vittima si stava facendo una doccia come da prassi quando passava da quelle parti. Era giorno di festa e quindi erano pochi a quell’ora quelli che aspettavano il loro turno. Qualcuno ha atteso il momento giusto, quando il quarantenne era solo e si stava insaponando dando la schiena all’ingresso: in due o tre sono entrati e lo hanno buttato in terra senza neppure dargli il tempo di rendersi conto di cosa stesse accadendo. Poi hanno iniziato a pestarlo. Calci ai fianchi e pugni in faccia. Quasi a voler lasciare il segno di quello che avevano fatto. Poi sono scappati, senza che nessuno si rendesse conto di ciò che era avvenuto.

Sono stati due volontari della Caritas a trovare il loro ospite in terra, in un lago di sangue. Stavano andando a pulire le docce perché pensavano che il marocchino avesse finito e se ne fosse andato via. Invece era lì steso sul pavimento che si teneva le mani sul naso quasi a tamponare l’emorragia. E piangeva, piangeva come un bambino. Così oltre all’ambulanza del 118 sono state chiamate le forze dell’ordine. Due le volanti della polizia intervenute, che hanno provato a interrogare il ferito. Ma era confuso e non ricordava quello che era successo, tanto che non ha saputo dire con precisione quante persone lo avevano aggredito. Poi è stato portato al Noa, dove gli è stata riscontrata una frattura al setto nasale e una forte contusione al costato: guarirà in una quindicina di giorni. Gli agenti hanno interrogato gli altri ospiti della Caritas di Cervara e anche chi in quel momento stava lavorando per organizzare il pranzo. Ma non sono riusciti a trovare granché perché nessuno ha visto niente, hanno sentito un tonfo arrivare dal locale delle docce ma quando sono intervenuti hanno trovato il quarantenne in terra.

La pista che stanno seguendo quelli delle volanti è il regolamento di conti. Probabilmente l’uomo che è stato picchiato non ha rispettato i patti di un gruppo di persone che gravitano presso il centro di accoglienza e che hanno imposto delle regole a chi chiede ospitalità. A insaputa dei responsabili, però. Ed è su questo che stanno lavorando gli agenti in attesa di sviluppi che potrebbero essere forniti dalle telecamere che si trovano nei pressi della mensa (distanti a dire la verità) e da testimonianze di chi ha visto ma ha preferito dileguarsi quando ha sentito le sirene delle pattuglie avvicinarsi. E per questo verrà risentito il marocchino finito all’ospedale, magari con il passare delle ore potrà essere più preciso.

Non è la prima volta che si registrano zuffe tra persone che chiedono aiuto alla Caritas, una volta c’era scappata anche una coltellata. Quasi sempre è qualcuno che vuole prendere il posto di un altro e lo fa con prepotenza. Tanto che era stato istituito una sorta di servizio di controllo da parte di polizia e carabinieri all’ora del pranzo, quando si accendevano le discussioni che poi finivano con zuffe. Una volta era anche stata bruciata la struttura, probabilmente da qualcuno che era stato allontanato per il suo comportamento. Insomma i responsabili hanno il loro bel da fare per mantenere l’ordine.

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di Redazione web