Il presidio
Un fiore rosso sul petto per dire no alla violenza
CARRARA. Un fiore rosso appuntato sul petto per dire "no alla violenza sulle donne". Gli studenti del Liceo Classico Repetti nei giorni scorsi si sono riuniti in una conferenza incentrata sul...
CARRARA. Un fiore rosso appuntato sul petto per dire "no alla violenza sulle donne". Gli studenti del Liceo Classico Repetti nei giorni scorsi si sono riuniti in una conferenza incentrata sul femminicidio con da Alessandra Verdini, scrittrice di un libro che ha come argomento principale la violenza sulle donne, Massimiliano Pucci, uno psicologo esperto sull'argomento, e Nella Pisani, capo reparto codice rosa dell'ospedale Noa di Massa ( codice assegnato al maltrattamento femminile) e Simona Raimoni, una delle maggiori esponenti del centro di ascolto. Nel mondo attuale gli atti violenti sono all'ordine del giorno, soprattutto quando si parla di donne e delle mille atrocità che vi sono intrecciate attorno. Perciò gli alunni sono stati sensibilizzati alla tematica e hanno potuto partecipare attivamente al dibattito che ha preso luogo nel salone della scuola. Dei ragazzi non posso cambiare secoli di cultura che vedono la donna come un essere inferiore all'uomo, allora perché discuterne? La risposta è stata data da Alessandra Verdini che ha subito detto "il cambiamento siete voi", lasciando così a tutti gli studenti molti dubbi e questioni aperte.
«I giovani non si vedono mai come la possibilità di cambiare le cose, tuttavia lo siete», sono state le sue parole. Non viene chiesto agli alunni di un piccolo liceo provinciale di salvare le donne del pianeta da un fenomeno globalizzato, ma di cambiare la propria mente, in modo da far cambiare anche quella altrui. È infatti il motivo principale dell'incontro che ha sollecitato in molti degli alunni diverse domande che hanno acceso un vero e proprio dibattito. Effettivamente se già è comune per uno scolare di qualsiasi scuola appassionarsi alla tematica, per gli studenti del liceo classico è molto facile osservare la condizione della donna da diversi punti di vista. Con occhi nel mondo greco, in quello romano, orientale, settecentesco, filosofico e moderno, i classicisti hanno quotidianamente l'opportunità di rapportarsi con il suddetto argomento. A partire dai testi di letteratura, alle versioni che si traducono, dalle varie scuole di pensiero filosofiche e alle opere d'arte, in ogni pezzo di studio che viene compiuto, si può vedere come venisse considerata la donna; la sua posizione era insignificante, l'unico suo compito era quello di donare al marito una prole. Solamente nella società Egizia vi era una grande considerazione del sesso femminile, mentre nelle storia europea la donna dovrà attraversare un lungo travaglio prima di arrivare alla parità dei diritti con l'uomo. Perciò seguendo queste idee,
Ñell'istituto Repetti sono state fatte molte domande agli esperti presenti, che hanno guidato gli studenti e hanno chiarito molti dei loro dubbi. È stato un dibattito acceso che ha visto come protagonisti le menti degli studenti del liceo.
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