Meteo
Albiano, 2.000 firme per dire no all’accorpamento
ALBIANO MAGRA. Oltre 2000 firme raccolte in pochi giorni per scongiurare l'accorpamento delle scuole elementari e dell'infanzia di Albiano Magra con l'istituto comprensivo del Comune di Fosdinovo....
ALBIANO MAGRA. Oltre 2000 firme raccolte in pochi giorni per scongiurare l'accorpamento delle scuole elementari e dell'infanzia di Albiano Magra con l'istituto comprensivo del Comune di Fosdinovo. Questo il ragguardevole risultato ottenuto a tempo di record dai genitori dei bambini che frequentano le scuole albianesi, i quali hanno raccolto le firme ad Aulla durante il mercato del sabato e ieri di fronte alle aule container, a Caprigliola e, ovviamente, ad Albiano, di fronte al plesso scolastico. Oggi le firme raccolte giungeranno a Firenze, presso la Regione Toscana, l'ente chiamato a dirimere la questione, che sarà nuovamente affrontata, probabilmente lunedì prossimo, in sede di Conferenza per l'istruzione dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana.
Nel frattempo, prosegue il dibattito sullo spinoso tema. «Una scelta che non ha nulla di logico, se non quella di garantire, in maniera artificiosa e irrazionale, l'autonomia delle scuole di Fosdinovo a discapito della continuità didattica e organizzativa delle scuole del Comune di Aulla». Questo il giudizio del circolo del Pd di Aulla sulla vicenda dell'accorpamento delle scuole elementari e dell'infanzia di Albiano con l'istituto comprensivo del Comune di Fosdinovo, deliberata dai sindaci della Lunigiana in sede di Conferenza per l'istruzione dell'Unione di Comuni. Piuttosto, secondo il Pd aullese, andava concretizzato “un piccolo accorpamento con parte delle scuole del Comune di Fivizzano, territorialmente confinante con Fosdinovo, che avrebbe garantito, in maniera indolore, l'autonomia scolastica di Fosdinovo". E i Dem non mettono nel mirino solo i sindaci lunigianesi, alcuni dei quali del Pd, ma anche la decaduta amministrazione comunale aullese, attaccando l'ex sindaca Silvia Magnani a partire «dai rapporti tesi, o meglio pessimi, tra la maggior parte dei sindaci e l’amministrazione di Aulla, grazie a un sindaco, la Magnani, per due anni isolato, arroccato, prigioniero della propria arroganza, che, alla fine, ne ha decretato la caduta, ma che poi prende forma, e questo è quello che più fa male, in una fase di debolezza politica a causa dell'attuale gestione commissariale, e che sa tanto di coltellata alle spalle, e, per quanto ci riguarda, anche di spari dal fuoco amico". Di conseguenza, il Pd aullese chiede, con forza, ai sindaci che fanno riferimento al PD, quindi Fivizzano, Comano, Mulazzo, Licciana Nardi, Bagnone, oltre ovviamente Fosdinovo, "un atto di responsabilità, congelando il deliberato, e valutando ipotesi diverse sulle quali la Regione Toscana ha fornito ampia disponibilità».
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
