Il Tirreno

Blitz anti lavoro nero al Christmas Village

di Cinzia Chiappini
Blitz anti lavoro nero al Christmas Village

Controlli fra gli stands di CarrarFiere. Multa da 800 euro ad un commerciante per l'attivazione non regolare di un voucher

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CARRARA. Blitz dell’Inail al Chrismas Village e tra i commercianti scatta la polemica. È accaduto lo scorso fine settimana a Carrara Fiere, sede della manifestazione pre-natalizia che riunisce “Bimbi in Festa”, “Regali in Fiera” e “Road to Carrara Show” la preview del evento 2017 dedicato a giochi, fumetti e cos play. Un’iniziativa di successo in grado di richiamare numerosi visitatori ma che nel suo secondo week end è finita nel mirino dei controlli di Inail, con conseguenti proteste dei commercianti.

Il risultato è che l’Ispettorato del lavoro ha controllato un totale di 8 attività su una cinquantina di stand presenti, comminando una multa e attivando verifiche ulteriori su due situazioni. In particolare un commerciante si è visto applicare una sanzione da 800 euro con l’accusa di aver attivato un voucher all’Inps senza darne comunicazione all’Inail, in violazione della norma vigente. All’attenzione degli ispettori ci sono poi altre due situazioni, entrambe in fase di accertamento: la prima riguarda un lavoratore sospettato di essere clandestino, sul cui status stanno indagando i Carabinieri; la seconda riguarda un altro vaucher che potrebbe non essere stato attivato nei termini previsti. L’attività degli ispettori però non è passata inosservata ed è finita nel mirino di alcuni commercianti, secondo i quali lo strumento dei “blitz in fiera”, non è il modo più efficace di combattere illeciti ed evasione perché, in primis «chi viene a queste manifestazioni ha le carte in regola, altrimenti non può nemmeno accedere» ma anche perché, chi finiva nel mirino dei controlli era costretto a interrompere l’attività, per la necessità di rispondere alle domande degli ispettori «rischiando così di perdere clienti».

A raccogliere le obiezioni di alcuni colleghi è stato Nando Guadagni, nome storico del commercio carrarese: «Si sono lamentati soprattutto gli espositori che venivano da fuori perché, dopo aver soggiornato per due fine settimana nel nostro territorio, spendendo soldi per l’albergo e per i pasti, si sono visti piombare l’Ispettorato del lavoro mentre fuori dai padiglioni c’erano file di venditori ambulanti abusivi indisturbati». Secondo Guadagni qualcuno di questi suoi colleghi avrebbe minacciato: «Se dobbiamo venire qui per essere tartassati allora non torniamo più». La risposta alle polemiche arriva direttamente da Annamaria Venezia, direttrice provinciale dell'Inail: «La nostra attività di vigilanza è organizzata su direttive ministeriali che in questo caso riguardano nello specifico il comparto fieristico. Non c’è alcun accanimento e inoltre il personale, quando interviene, è tenuto a non bloccare l’attività ma deve rendere il controllo compatibile con la finalità dell’intervento». La dottoressa Venezia assicura che “i suoi uomini” hanno svolto il grosso dell’attività lontano dagli stand, senza intralciare l’attività commerciale: «L’impedimento è stato minimo e bisogna sempre ricordare – ha concluso – che le nostre verifiche sono di contrasto anche al fenomeno della concorrenza sleale, a protezione degli stessi commercianti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera