Il Tirreno

Vernice blu in piazza Bufera sullo spettacolo

Vernice blu in piazza Bufera sullo spettacolo

Un gruppo di artisti ha lasciato segni sulla pavimentazione nel cuore della città Benedetti: non basta neanche l’idropulitrice. Provvedano o risarciscano il danno

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. I bambini in piazza le considerano un’attrazione quelle lunghe strisce blu. Si divertono a percorrerle, mettendo un piede di fronte all’altro, senza uscire dai contorni. Quasi fosse un gioco: un gioco, invece, non è.

Quelle strisce di vernice blu sono impresse nella pavimentazione di piazza Aranci dallo scorso martedì: sono servite all’associazione Piano Terra per allestire la performance “Variation III” dedicata al musicista americano John Cage. Ma a quanto pare sono restie ad andarsene: neanche la idropulitrice, nonostante i numerosi tentativi, è riuscita a vincere le resistenze. La vernice è ancora lì. Pensare che per indicare gli stalli destinati al mercato, quando i banchi sono stati trasferiti in centro città, il Comune ha dovuto prendere provvedimenti su provvedimenti per evitare che segni indelebili o placchette metalliche (inizialmente allestite, poi rimosse) rovinassero la pavimentazione della piazza conclusa nel 2012.

Così le lunghe strisce blu non passano inosservate, nè agli occhi di chi in città passa il pomeriggio, ancor meno di chi nel cuore di Massa ci vive. Sulla pagina Facebook dell’associazione residenti del centro storico le foto pubblicate sono decine e decine i commenti di chi si chiede perché l’amministrazione abbia autorizzato l’uso di quella vernice nel “salotto nobile della città”.

Stefano Benedetti, consigliere comunale di Forza Italia, prende carta e penna e scrive al sindaco: «L’amministrazione autorizza lo scempio realizzato con una vernice azzurra che resiste anche all’ idropulitrice. Sindaco - è l’invito - si rechi nella piazza, se non lo ha ancora fatto, per rendersi conto della situazione. Molte persone che si sono dette meravigliate da una cosa del genere che non sarebbe riuscita neanche ai vandali. Infatti, molto probabilmente gli “artisti” hanno utilizzato un prodotto acrilico a rapida e lunga essiccazione anziché uno all’acqua facilmente rimovibile, causando un danno notevole alla nuova pavimentazione. La cosa che genera maggiori perplessità è la vostra contraddizione: obbligate gli ambulanti a mettere i teloni sotto i mezzi per evitare di macchiare la pavimentazione, poi diventate complici di coloro che per svago e/o cultura non esitano a dipingere una pavimentazione costata milioni di euro e poi se ne vanno via senza neanche ripulirla». Benedetti chiede quindi al sindaco «di essere più accorto nelle scelte e di esaminare sempre nei dettagli i progetti e gli eventi che vengono autorizzati» e lo invita «a contattare l’associazione che ha realizzato questo scempio per obbligarla a provvedere alla ripulitura totale o al risarcimento del danno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web