Il Tirreno

Il grazie del vescovo ai pompieri

Il grazie del vescovo ai pompieri

Monsignor Santucci: «Il Signore opera su di noi tramite le loro azioni»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Più volte il vescovo di Massa Carrara e Pontremoli monsignor Giovanni Santucci durante l'omelia ha ricordato e, lodato, il lavoro dei vigili del fuoco, che quotidianamente rischiano la loro vita per aiutare e salvare quella delle altre persone. «Noi dobbiamo molto a questi lavoratori, come a tutti quelli che operano nelle forze dell'ordine e nel volontariato – spiega il vescovo Monsignor Giovanni Santucci – perché sono sempre al servizio del cittadino e, lo fanno con amore e dedizione. Il Signore opera su di noi, anche tramite le loro azioni. Oggi festeggiamo la patrona dei vigili del fuoco Santa Barbara, che fu una donna forte che rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c'è alcuna via di scampo». Tanti gli applausi per queste parole pronunciate dall’alto prelato.

È stata eletta, infatti, patrona dei vigili del fuoco, in quanto protettrice di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa. In provincia ci sono oltre cinquanta associazioni di volontariato, con ben quattro mila volontari, che insieme alle forze dell'ordine aiutano la comunità. Le istituzioni, senza il loro contributo, non ce la farebbero da sole e andrebbero tutte in crisi. La storia della nostra nazione è legata al mondo del volontariato, perché in caso si bisogno, il popolo italiano non si è mai tirato indietro, per aiutare un fratello in difficoltà.

Il recente terremoto, ancora una volta lo ha testimoniato, perché sono state salvate, grazie al loro intervento, oltre 240 vite umane.

Il 4 dicembre è in molti paesi del mondo festeggiano Santa Barbara, sia dalla chiesa cattolica e che da quella Ortodossa, ma ormai da tempo è diventata giornata di festa, in quanto Santa Barbara è protettrice dalle morte violente e dai fulmini. Per questo il 4 dicembre è la festa dei minatori, dei vigili del fuoco, degli addetti alla preparazione di fuochi pirotecnici, dei membri del soccorso alpino e speleologico, ma anche dei geologi, di chi lavora all’aperto o in cantiere, dei montanari, degli artificieri. Insomma la patrona di chi mette a rischio la proprio vita pur di lavorare. Ma anche di chi salva chi è in pericolo.(s.l)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera