Il Tirreno

«Più decoro con i soldi delle multe»

di Alessandra Vivoli
«Più decoro con i soldi delle multe»

La ricetta di Alessandra Caffaz: via la rete dal Politeama, sembra un pollaio

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CARRARA. «Cominciamo da qui, dai Salotti, o meglio dallo storico palazzo del Medico di piazza Alberica».

Alessandra Benedetta Caffaz, 41 anni, imprenditrice con oltre vent’anni di esperienza nel mondo del commercio («ma sarebbe più corretto dire che in questo settore ci sono nata, come tutta la mia famiglia»). Nel marzo scorso ha aperto il suo nuove negozio, la botique “Alex” in piazza Alberica e il tour nel centro storico della città per le comincia da qui. E indica lo storico palazzo rosso.

«Per i Salotti sogno un catering di eccellenza». «Devo precisare, come prima cosa - comincia col dire Alessandra - che la proprietà dell’edificio non è solo mia ma della mia famiglia e che la società Salotti srl non ci ha ancora reso le chiavi, nonostante ormai i locali siano chiusi da tempo e nonostante le nostre sollecitazioni. Parto da qui per sottolineare che sogno un futuro diverso per questi ambienti meravigliosi: spero possa essere gestito da manager importanti, che si sono occupati di locali come il Four Season, per realizzare un servizio catering di eccellenza. Insomma mi auguro che questo edificio storico possa diventare al sede per cene e banchetti di nozze e per cerimonie di prestigio».

«Una piazza Alberica più bella grazie agli studenti dell’Accademia». Con Alessandra Caffaz rimaniamo nel cuore di Carrara. Proprio sotto la statua della Beatrice. «Questo era il salotto buono della città e tale deve ritornare - comincia col dire - Io ho un’idea molto semplice: utilizzerei la grandissima risorsa che abbiamo a disposizione, gli studenti dell’Accademia, per affidare loro il restyling delle facciate dei tanti palazzi, bellissimi, che si affacciano sulla piazza. In sostanza una sorta di operazione decoro che abbia come valore aggiunto la bravura e la disponibilità dei ragazzi formati da una delle eccellenze che abbiamo a Carrara, l’Istituto di Belle Arti».

«I soldi delle multe? Reinvestiamoli nel centro storico». Alessandra Caffaz percorre via Lorsi Giorgi e guardando l’arredo urbano sbotta: «Perché non investiamo i soldi delle multe per rendere la città ancora più bella? Perché ad esempio l’amministrazione non tende la mano a chi ha fondi ed edifici nel centro storico e magari non ha le possibilità per mantenerli in uno stato decoroso? - continua la Caffaz - Non si possono obbligare i proprietari a affittare, ma a mantenere gli edifici al meglio, magari anche con un piccolo aiuto dal Comune, questo sì».

«Un bando per aiutare il commercio». Lei, Alessandra, in Carrara ci ha creduto. E la dimostrazione è la sua boutique, “Alex”, realizzata senza badare a spese. «In molti mi dicevano che stavo facendo un investimento avventato - afferma la Caffaz - ma la città ha risposto benissimo e i miei clienti sono aumentati. Credo che le vetrine di Carrara, tutte, devono riaccendersi e per aiutare i giovani e tutti coloro che vogliono investire nel centro storico, dovrebbero esserci nuovi badi, proprio come quelli di Urban. Insomma bisogna trovare il modo, la sinergia, fra pubblico e privato, per fare ripartire la città.

«Stop al divieto ai cani in piazza D’Armi». Non ha mai nascosto il suo grande amore per gli animali. E quel cartello di divieto ai cani, in una delle piazze più rappresentative della città, a Alessandra Caffaz proprio non va giù.

«Quel cartello è incostituzionale e sarebbe giusto toglierlo e consentire di nuovo l’accesso ai nostri amici a quattro zampe - sottolinea - Io credo che il divieto di transito dovrebbe esserci, non in piazza D’Armi ma in molte altre vie e piazze della città, per gli amministratori che hanno ridotto così Carrara».

«Il Politeama così sembra il grinello di un pollaio». «È uno degli edifici che rappresenta la città e la sua tradizione, non può essere circondato da questa rete verde, proprio come nei grinelli dei pollai - punta il dito la Caffaz - In tutte le città quando ci sono lavori in corso in edifici così prestigiosi vengono posizionati dei pannelli con le immagini del restyling ultimato. A Carrara invece non succede, e il biglietto da visita della città, il primo impatto per chi viene su dal mare è questa bruttura di rete e transenne».

«Marciapiedi rotti, info point chiuso». E, proprio accanto al Politeama, lungo la centralissima via Roma Alessandra mette in evidenza altre criticità: «I marciapiedi di marmo sono tutti rotti, non solo costituiscono un pericolo per chi vi cammina, ma sono anche un’altra bruttura, un altro segnale del degrado».

«Non solo - aggiunge - c’è il punto di informazioni chiuso e abbandonato, ci sono i cartelloni di eventi prima passati da un pezzo che danno un senso di trascuratezza. È un peccato vederla così: via Roma era il mio luogo del cuore, la ricordo da ragazzina, piena di gente e di negozi. Ora mi si stringe il cuore ma sono convinta che, come tutta la città, può tornare a splendere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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