Il vino itinerante di Lino Rossi
Un furgone porta a domicilio rossi e bianchi sfusi: un successo
MASSA. Alzi la mano chi ha mai pensato, vedendo arrivare il lattaio con il suo camioncino, che un giorno invece del latte itinerante sarebbe spuntato il vino itinerante. E qualcuno invece c'ha pensato eccome tanto che da un mesetto questa suggestione è diventata una piacevole realtà tipicamente apuana grazie al lampo vicino al geniale dell'imprenditore massese, Lino Rossi che di idee, nella sua vita imprenditoriale, ne ha avute assai. L'ultima però, è davvero sfiziosa.
«Ho sempre avuto la passione per il vino così ho aperto l'enoteca "Bacco" - spiega Rossi - con sedici varietà di vino sfuso, tutte rigorosamente etichettate, certificate. La cosa è piaciuta ma l'idea di vendere il vino sul territorio anche attraverso l'utilizzo di un furgone, tipo quelli della porchetta o del lattaio, mi è venuta perché diversi clienti dicevano di non poter venire spesso in enoteca a comprare il vino perché residenti in zone un po' troppo fuori mano. Ecco allora che ho deciso di portare il vino con un furgoncino su tutto il nostro territorio e anche in zone limitrofe».
E il successo è stato immediato. «Direi di sì - aggiunge l'imprenditore massese - perché ho già tre dipendenti, due che stanno in enoteca e uno che porta in giro il vino con il furgone. Funziona così: durante la settimana il furgone passa sul territorio con le varie zone che vengono coperte a giorni stabiliti - il lunedì mattina, ad esempio siamo da una parte, il martedì dall'altra e così via - così che si possano soddisfare tutte le esigenze dei clienti. Una cosa del genere non esiste in nessuna parte del mondo tanto che, attraverso uno dei miei fornitori, una cantina di Bolzano mi ha invitato per fare promozione».
Le idee buone, c'è poco da fare, funzionano sempre e le vendite itineranti stanno già toccando picchi da far girare la testa. «Vendiamo già cento litri al giorno di vino sfuso itinerante - ha ribadito Rossi - e delle sedici marche che tengo in enoteca, sul furgone, a rotazione, ne finiscono sei. Ripeto, sono tutti vini certificati, come il Nero d'Avola, il Primitivo, il rosso toscano e così via. Il servizio è partito a fine ottobre e le vendite vanno a gonfie vele». Ça va sans dire. Alessandro Tabarrani
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