Il presidio
«Regolamento subito in consiglio»
Provocazione di Alberti sull’urbanistica: così la commissione non rallenterà
MASSA. Regolamento urbanistico e osservazioni direttamente in consiglio, senza passare dalla commissione. È questa la provocazione del consigliere Stefano Alberti (Pd): «Non sarà certo la Commissione urbanistica - scrive - ad appesantire o rallentare l’approvazione del Regolamento». Così inizia il consigliere, vice presidente dimissionario della Commissione urbanistica, intervenendo sulla questione del Regolamento urbanistico dopo le ultime dichiarazioni del sindaco Alessandro Volpi, a proposito delle fasi di approvazione dello strumento e sul ruolo stesso della commissione.
«Noi consiglieri siamo convinti e consapevoli - spiega Alberti - dell’importanza di questo strumento per lo sviluppo della nostra città. Personalmente, e proprio per favorire il compimento di un evento storico per Massa quale sarebbe l’approvazione del Regolamento, sarei anche favorevole a bypassare la Commissione e ad approdare direttamente in Consiglio». Ad Alberti non sono andate giù le dichiarazioni dell’amministrazione che ha dettato i tempi delle fasi di approvazione, senza neanche un passaggio informale e politico con la commissione. «L’amministrazione - continua Alberti - deve chiarire alcuni aspetti che sono di merito oltre che procedurali. I temi fondamentali riguardano il recupero dell’esistente: lo strumento allo studio non favorisce il recupero vero che permette il reinserimento nel mercato del carico urbanistico abbandonato o sottoutilizzato anche mediante l’uso della delocalizzazione. Parlo- spiega Alberti- di quel recupero che verrebbe invece favorito da formule quali il cambio di destinazione d’uso, la riqualificazione dei fabbricati inutilizzati, la delocalizzazione, le ristrutturazioni edilizie. E ancora: «Se ad oggi, come afferma il sindaco, le osservazioni sono state classificate e catalogate, immagino anche riordinate per temi o argomenti, l’amministrazione e il dirigente all’urbanistica devono procedere all’adozione dell’atto conseguente e cioè investire della questione la commissione urbanistica, con un atto formale che è la proposta di consiglio comunale di controdeduzioni alle osservazioni dove saranno esplicitati gli indirizzi della Giunta. Infine, dobbiamo avere tutti chiaro che il nuovo regolamento avrà validità temporale fino al novembre del 2019. Dopo, il Comune dovrà avviare il procedimento per la formazione del nuovo piano strutturale che andrà elaborato del rispetto delle normative nel frattempo sopraggiunte».
Manuela D'Angelo
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