Il Tirreno

«Regione, grazie dell’aiuto ma dobbiamo fare prima»

«Regione, grazie dell’aiuto ma dobbiamo fare prima»

L’amministrazione risponde a Bugliani: non possiamo aspettare le opere nel 2023 E Uilian Berti: la campagna elettorale è finita, dobbiamo lavorare tutti per la città

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MASSA. La risposta dell’amministrazione comunale al consigliere regionale Giacomo Bugliani (Pd) sui temi caldi dell’erosione, del dissesto idrogeologico e della Variante Aurelia è un esercizio di fair play. Il messaggio politico c’è eccome, ma va scovato e letto tra le righe. Si evidenzia nella scelta delle parole, si legge quando Palazzo civico si definisce «sorpreso per la reazione del consigliere Bugliani», quando gli amministratori spiegano di voler riportare «al centro del dibattito politico quelle che sono le questioni fondamentali», quando assicurano «di aver fatto i compiti» e quando, a chiusura della nota stampa, auspicano «che Giacomo Bugliani, come consigliere comunale o regionale, decida lui, sia al loro fianco in questa battaglia e aiuti a far sentire più forte in Regione la voce del nostro territorio».

Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici, per un attimo il fair play lo abbandona e il messaggio lo esplicita: «Le campagne elettorali - dichiara al giornale - finiscono il giorno in cui si vota. Da lì in poi ciascuno assume il proprio incarico ed esercita il proprio ruolo. Se non si vuol dar conto degli sforzi che l’amministrazione comunale fa ogni giorno - continua Berti - si dia conto delle istanze che provengono dal territorio. L’invito che faccio è quello di lavorare, oltre le correnti, insieme, per dare risposte ai cittadini o il rischio è che non ci capisca più nessuno. Ognuno svolga il suo ruolo». Come a dire: lotta all’erosione e al dissesto idrogeologico e Variante Aurelia sono priorità per la città. Su quelle concentriamoci.

E su quelle priorità l’amministrazione replica a Giacomo Bugliani, assicura di essere grata alla Regione per la massima disponibilità dimostrata e per gli impegni assunti, ma spiega che ci sono urgenze - erosione in primis - per cui una risposta serve in tempi brevi: «Nessuno ha messo in dubbio o contestato gli impegni che si è assunta la Regione in questi campi. Si tratta di ambiti in cui il Comune non può agire da solo, né intervenire direttamente proprio per la mancanza di quelle competenze che la Regione, con il superamento delle Province, ha avocato a sé. La Presidenza della Regione e la Giunta hanno sempre mostrato massima attenzione per questo territorio di cui hanno dimostrato di aver chiare le priorità. Nessun attacco quindi a nessuno. Il nostro era un appello a far presto perché la vera questione sul tappeto - si legge sulla nota stampa di Palazzo civico - è l’urgenza. Un’urgenza sotto gli occhi di tutti e che noi amministratori tocchiamo con mano ogni giorno, ad ogni acquazzone, ad ogni mareggiata, ogni volta che ascoltiamo i timori degli operatori del settore, quando accogliamo i cittadini e le loro richieste. Se siamo grati alla Regione per gli impegni assunti, non possiamo nascondere le nostre preoccupazioni per una pianificazione degli interventi dilatata al 2023! Non è più il tempo degli annunci ma quello dell’agire: a tal proposito richiamiamo l’attenzione del consigliere sul fatto che l’amministrazione ha fatto la sua parte fornendo studi e progettazioni utili a dare tempestivamente esecuzione a due fondamentali opere quali la sistemazione idraulica di Frigido e Ricortola.

Allo stesso modo sull’erosione e la comparsa nel periodo estivo dell’alga tossica in ampi tratti del nostro litorale, abbiamo voluto rimarcare la necessità di allineare i tempi di intervento con l’urgenza reale di un problema che, se non aggredito ora, rischia disegnare la geografia del nostro litorale e l’economia sottostante. È il fattore tempo - conclude l’amministrazione - il nostro problema. Dobbiamo fare e fare presto. Adesso è il momento di intervenire per non arrivare a ridosso della stagione estiva».

E sulla variante: «Abbiamo fatto i compiti consegnando a Regione ed Anas la progettazione preliminare e richiedendo attenzione sulla necessità di rivedere gli accordi presi nel 2011 al fine di dare alla nostra città idonee condizioni di sicurezza e vivibilità da troppo tempo legittimamente reclamate».

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