Il Tirreno

Si parla occitano anche a Mulazzo Al via il gemellaggio

di Claudio Borghini
Si parla occitano anche a Mulazzo Al via il gemellaggio

La delegazione lunigianese ha inaugurato la mostra Silent Book Rafforzati i rapporti con la cittadina di Puylaurens

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MULAZZO. Il gemellaggio di Mulazzo con la piccola cittadina occitana di Puylaurens ha cementificato, ancora di più, i rapporti tra le due piccole comunità, una sinergia che si è rinnovata e che ha trovato nuovi stimoli su cui basarsi, nuovi progetti da condividere, nuovi traguardi da conquistare.

La delegazione composta dal Sindaco Claudio Novoa e dal presidente del comitato Giacomo Pedinotti, insieme ad altri cinque cittadini lunigianesi, ha raggiunto la località francese facendosi latrice dell'intera Mulazzo, portando con sé doni e prodotti locali destinati a coloro che erano giunti in Italia in occasione del Bancarel'Vino.

La distanza tra le due cittadine, quasi mille chilometri, in questo modo si annulla, diventa insignificante se viene considerata in ottica europea, da cittadini che vogliono creare una società che guarda oltre il proprio confine, che apre le proprie case ai gemelli, diffondendo un fascino che può essere capito solo se si è investiti in prima persona. Il calore umano diventa la moneta di scambio, anche perché a Puylaurens molti hanno origine italiana e non hanno mai dimenticato la loro madre patria e l'idioma tipico delle zone del Veneto è ancora udibile nei loro accenti.

Una terra che ha molto in comune con la Lunigiana, considerando l'ambiente bucolico e con l'indirizzo prettamente agricolo, con prodotti d'eccellenza richiesti e ricercati, per le loro proprietà organolettiche, che trovano un loro posto anche nel celeberrimo mercato di Parigi, diventando prelibatezze esclusive. Gli stessi materiali edili, proprio come nella Valle della Luna, si basano sulle materie prime che vengono rintracciate nel territorio (legno e malta, mattone o pietra) scandiscono con regolarità le singole realtà, dando loro una forte caratterizzazione, dominando la varietà architettonica e scandendo i confini tra i paesi che lo compongono.

La delegazione ha così un viaggio alla scoperta di questa regione, visitando Lautrec e Gaillac, la prima famosa per il "blue de pastel", colore molto rinomato durante il periodo medievale, estratto dai fiori, talmente preziosi da essere considerati moneta di scambio; mentre la seconda è una zona vinicola di grande pregio in cui alcuni vitigni autoctoni sono stati recuperati grazie alla pazienza dei monaci benedettini dell'abbazia di Saint Michelle. La delegazione mulazzese ha inaugurato la mostra per il Silent Book, con stampe dell'ultimo concorso che hanno consentito di mostrare come un evento culturale svolto in un piccolo paese possa avere una cassa di risonanza così grande nel bacino internazionale. Il gemellaggio, inoltre porterà della importanti innovazioni dal punto di vista dello sviluppo commerciale tra i due paesi, con progetti culturali, sociali ed ambientali che legheranno, in maniera sempre più profonda, i rapporti sino a qui sviluppati. «"E' stata la riconferma di un rapporto tra due comunità che voglio svilupparsi e vogliono collaborare. Approfondiremo i progetti che stiamo studiando, in modo da creare una sinergia più stretta tra le due comunità».

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