Variante Aurelia arenata Comune contro Regione
Della maxi opera da 32 milioni per liberare il centro dal traffico si parla da 30 anni Ora servono 400mila euro per il progetto. Il sindaco chiede di rivedere l’accordo
MASSA. È il sogno di tutti i sindaci e di migliaia di automobilisti: una nuova viabilità per attraversare la città, per evitare le forche caudine dell’Aurelia e bypassare il centro senza code, semafori, intasamenti. È il sogno della Variante Aurelia, progetto sul tavolo (o meglio nei cassetti) da almeno trent’anni. Mai realizzato.
Ci prova adesso l’amministrazione a farlo: a dare una scossa a rimettere in moto l’operazione Variante Aurelia. Lo fa chiedendo a gran voce alla Regione Toscana di rivedere, assieme all’Anas e al Comune stesso, la convenzione che dovrebbe portare alla realizzazione del by pass urbano. Altrimenti, dice il sindaco Alessandro Volpi, Massa continuerà pagare il pegno assurdo di essere l’unica città in regione ad essere ancora attraversata dall'Aurelia, con tutti i problemi di mobilità che ne derivano.
Così, il sindaco e il vicesindaco Uilian Berti chiedono la fissazione di tavoli tecnico-programmatici che mettano insieme, contemporaneamente, tutte le parti istituzionali e politiche interessate alla risoluzione della questione Variante Aurelia, «un capitolo nevralgico su cui abbiamo chiesto e ottenuto un'accelerazione attraverso la presidenza regionale», afferma il sindaco Volpi. «Tema assolutamente prioritario e determinante per la riduzione del traffico in città, soprattutto per la frazione di Turano - aggiunge il vicesindaco Uilian Berti.
L’ultimo ostacolo (in ordine di tempo) che sta bloccando la Variante, un intervento da 32 milioni di euro che dovrebbe essere realizzato dall’Anas con fondi erogati dal Cipe, cioè dal governo), è la questione della progettazione. In base al vecchio accordo di programma del 2011tra Regione, enti locali e Anas, firmato ai tempi del sindaco Roberto Pucci, la progettazione preliminare spettava al Comune. E il Comune questo ha fatto, affidando il compito di redigerlo alla Aierre Engineering di Parma per una somma complessiva di circa 130mila euro. Ma il “preliminare”, che è un progetto di massima, non è bastato alla Provincia, che ha chiesto una Via, valutazione di impatto ambientale, per chiarire l’impatto che l’infrastruttura avrà sul traffico della zona. In pratica, per superare l’ostacolo, occorre la progettazione definitiva ed esecutiva di tutta l'infrastruttura viaria - da Turano alla ex Eaton. Il che, considerato il valore complessivo dell'opera, significa un costo di oltre 400mila euro. Risorse che il Comune non ha: «Non possiamo permetterci di questi tempi – dice il vicesindaco Uilian Berti – di sottrarre 400mila euro e più dagli stanziamenti che sono destinati a dare servizi ai cittadini. Anche se, sottolinea il sindaco, «l’amministrazione municipale è pronta a fare la sua parte, a mettere in campo forze interne, energie umane e professionali, a seguire le fasi di progettazione e a coordinarsi con gli organismi istituzionali e politici preposti». Insomma il Comune è disponibile a mettere in campo tutta l’assistenza possibile ma non i soldi per ottenere l’obiettivo «di migliorare gli standard di sicurezza della viabilità e il sistema territorio nel suo complesso».
Ma prima ancora, dicono sindaco e vice, «è necessario capire le reali prospettive di realizzazione di questo progetto, i tempi previsti e i finanziamenti in essere». «Non Per questo il Comune ha chiesto alla Presidenza della Regione, molto attenta a queste tematiche, un tavolo urgente, congiunto con Anas e ministero dei Lavori pubblici.
Claudio Figaia
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