Il Tirreno

Scontro in consiglio sulla lotta al gioco d’azzardo

Ferri: apriamo al S.Lorenzo. La minoranza: una provocazione Ma poi c’è il sì sugli aiuti ai locali che non accettano i videopoker

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PONTREMOLI. Si è tenuto martedì sera un consiglio comunale che ha messo quasi in fila, soprattutto per le numerose interpellanze e mozioni presentati dal gruppo di minoranza di "Open Pontremoli", vecchie diatribe e battaglie che hanno infiammato la polemica politica di questi ultimi mesi. La situazione dei lavori al tetto della scuola in via IV Novembre, lo stato di avanzamento nella demolizione della ex Cementi, la mozione in difesa della famiglia, il consultorio famigliare "San Lorenzo" sono stati alcuni punti al centro del dibattito che, quasi inaspettatamente ha mantenuto toni decisamente pacati pur non mancando talvolta scintille ma comunque sempre rimaste nell'ambito della civile dialettica della contrapposizione delle parti. Il consiglio è entrato nel vivo della seduta, dopo le approvazioni tecniche burocratiche, con la proposta del gruppo di "Open Pontremoli" di approvare una mozione per attivare il contrasto e il trattamento della dipendenza patologica dal gioco d'azzardo. E qui si è avuta forse la parte più "calda" della seduta. Infatti questo documento che invita l'amministrazione ad attivarsi per il contrasto alla ludopatia sensibilizzando i cittadini sulla tematica e con aiuti economici agli esercizi commerciali che non introducono nei loro negozi macchinette "mangiasoldi", è stato fonte di polemica dopo la decisione del capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri, di inserire tre emendamenti uno dei quali richiamante l'apporto che offre a questo disagio il consultorio della famiglia "San Lorenzo Martire". Una decisione giudicata provocatoria e inaccettabile da parte dei proponenti «la decisione di istituire - hanno evidenziato prima la consigliera Elisabetta Sordi e poi il capogruppo Francesco Mazzoni - questo consultorio confessionale con la partecipazione del Comune è stato un atto divisivo tra maggioranza ed opposizione. Volere adesso inserirla forzatamente in questo contesto ci pare non corretto e provocatorio. «Invece no - replica Ferri - è giusto ricordare chi si impegna concretamente sul territorio per contrastare questa patologia».

È fallita anche la mediazione del capogruppo de "L'altra Pontremoli" Umberto Battaglia che ha cercato di conciliare i due documenti "sono d'accordo con le perplessità manifestate dai rappresentanti di Open Pontremoli" ma nello spirito di collaborazione ha presentato una terza proposta in cui si fa generico riferimento alle associazioni che combattono questa dipendenza. Proposta accolta favorevolmente dal gruppo di "Open Pontremoli" ma non dalla maggioranza che ha mantenuto anche il documento con i propri emendamenti.

Al momento del voto entrambi i documenti sono stati approvati (5 voti favorevoli, 7 astenuti ed un contrario per il documento della minoranza; 8 voti favorevoli, 4 astenuti ed un contrario per il documento della maggioranza) con l'assessore Clara Cavellini che ha votato favorevolmente ad entrambi i testi mentre l'assessore Michele Lecchini ha votato contro ad entrambi. Polemiche, ma tutte sommate "leggere" nell'interpellanza presentata dalla minoranza sulla vicenda della mozione presentata dal consigliere Patrizio Bertolini in merito alla tutela famiglia naturale con le parti che sono rimaste sulle loro posizioni da un lato che rivendica la laicità dell'istituzione del consiglio comunale e sulla semplicità con cui si sia affrontato un tema ben più complesso ed articolato e chi difende la legittimità della propria mozione a tutela della famiglia fondata sul matrimonio.

Riccardo Sordi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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