Il presidio
«La nostra scuola non si tocca»
Protesta contro l’accorpamento con Fosdinovo, alunni protagonisti. Oggi l’Unione dei Comuni
ALBIANO MAGRA. Per loro, i bambini, la scuola che frequentano è come una famiglia. In cui si condivide tutto con le insegnanti: gioie e capricci, entusiasmo e voglia di imparare, con lo sguardo rivolto al futuro. Come è giusto che sia per chi ha davvero tutta la vita davanti. E protagonisti sono stati loro ieri mattina, prima di entrare nelle aule ad Albiano Magra, gli alunni delle scuole elementari, che hanno mostrato cartelli di cartone coloratissimi per dire no, la nostra bella scuola non si tocca, non dovete accorparla con Fosdinovo. Perchè perderemo le nostre insegnanti, le quali rimarrebbero in carico al circolo didattico di Aulla, mentre arriverebbero 18 supplenti al loro posto. Un patrimonio di empatia e un percorso didattico che si esaurirebbero improvvisamente per lasciare il posto a una casa comune vuota e da riempire daccapo di senso.
Un messaggio chiaro, quello arrivato nella gelida mattinata di ieri, prima delle 8, dal piazzale di fronte al plesso scolastico di Albiano Magra, rilanciato da alcuni striscioni affissi sulla recinzione metallica, uno dei quali recita: "I nostri bimbi non sono numeri, la nostra eccellente scuola non è da svendere". Vedremo ora se alle parole seguiranno i fatti e il ripensamento dei sindaci lunigianesi si concretizzerà nel tardo pomeriggio di oggi in sede di giunta dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana. Perchè, nel tour in pieno svolgimento dei genitori dei bambini che frequentano le scuole elementari e dell'infanzia ad Albiano Magra, il cui obiettivo è scongiurare l'accorpamento delle scuole albianesi con l'istituto comprensivo del Comune di Fosdinovo, sembra che i genitori stiano ottenendo, almeno a parole, un ripensamento di diversi sindaci lunigianesi, i quali hanno dato via libera all'accorpamento nella Conferenza per l'istruzione dell'Unione di Comuni.
Il problema è che potrebbero non esserci più i margini per fare dietrofront e a dirlo è stato il presidente dell'Unione, Riccardo Ballerini: infatti, i termini sono scaduti e i sindaci, al massimo, potrebbero inviare una lettera alla Regione Toscana, in capo al quale la questione è adesso, lettera che potrebbe scaturire dalla riunione della giunta di oggi. Perchè è stata la Regione Toscana a "consigliare" ai sindaci lunigianesi di procedere con l'accorpamento e chissà se, in base al ripensamento dei sindaci, sarà disposta ad avallare la marcia indietro, anche se i rappresentanti dei genitori ieri hanno affermato che il consigliere regionale Giacomo Bugliani avrebbe sposato le loro istanze, attendendo di ricevere il documento che potrebbe scaturire dalla riunione di giunta dell'Unione di oggi.
Genitori che non mollano la presa e proseguono nella loro battaglia; Adele Ceresoli, Arturo Andrea Demetrio, Greta Gaido, Francesca Remedia, Melania Adamo e Maria Renzo: sono alcuni dei genitori che ci stanno mettendo la faccia per i loro figli e consegneranno oggi una lettera ai sindaci fuori dalla sede aullese dell'Unione di Comuni. Il tutto mentre una delle insegnanti, Milvia Ciuffardi, parla di «una comunità di valore, quella di Albiano Magra, che ha risposto con una mobilitazione massiccia per scongiurare questo accorpamento». Ora si attende il pronunciamento dei sindaci della giunta dell'Unione. I loro auspici i più piccoli li hanno già espressi.
Gianluca Uberti
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