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l’impegno del primo cittadino

«Subito due nuove assunzioni: così potenzieremo l’ufficio cave»

«Subito due nuove assunzioni: così potenzieremo l’ufficio cave»

CARRARA. «Non possiamo alzare gli occhi al cielo. Non possiamo farlo. Questa è l’ennesima tragedia che colpisce tutti e che ci coglie in un momento in cui tutti, i lavoratori, le istituzioni, la...

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CARRARA. «Non possiamo alzare gli occhi al cielo. Non possiamo farlo. Questa è l’ennesima tragedia che colpisce tutti e che ci coglie in un momento in cui tutti, i lavoratori, le istituzioni, la Regione e gli imprenditori, si sta camminando insieme nel percorso per rafforzare la sicurezza». Ha il volto teso e la sciarpa azzurra ben annodata al collo il sindaco Angelo Zubbani. È arrivato in cava, accompagnato dalla protezione civile e dall’assessore Massimiliano Bernardi, non appena ha saputo dell’incidente mortale. È andato dritto dietro all’escavatore, proprio là dove si è staccato quel pezzo di blocco che ha travolto e ucciso Mauro Giannetti. E ha parlato a lungo con il fratello, Stefano. Soltanto dopo il sindaco si ferma e rilascia, a caldo, alcune dichiarazioni. «Questa è una piccola azienda, non si può parlare di escavazione irresponsabile, è una cava a conduzione familiare, non una di quelle dai grossi numeri - commenta Zubbani - Questa tragedia ci lascia ancora più sconvolti. Anche perché avviene proprio adesso che il percorso di potenziamento per una maggiore sicurezza, grazie all’impegno di tutti, era già iniziato». E il sindaco aggiunge un elemento importante del percorso per la sicurezza avviato dal Comune di Carrara. «Abbiamo assunto due nuovi tecnici per l’ufficio marmo - spiega - e altri due entreranno a far parte dell’organico il prossimo anno. Stiamo facendo un percorso ma occorre avanzare ancora di più».

Il sindaco guarda indietro, all’imboccatura di quella galleria dove si è da poco consumata l’ennesima tragedia. La quarta morte bianca di uno degli anni più tragici per il settore lapideo. «Questa è una sconfitta, una sconfitta per tutti. Non ci sono parole di fronte a una vita spezzata - aggiunge prima di salire sulla macchina della Protezione civile che lo riporterà al piano - Ho parlato a lungo con il fratello di Mauro, il lavoratore morto. Di fronte a un dolore così grande diventa davvero difficile dire qualcosa». Il sindaco si allontana dalla cava, con il volto tirato. Con la consapevolezza che sulla strada verso la riduzione dei rischi sul lavoro il percorso da compiere sia davvero ancora molto lungo. Parole che poi il sindaco metterà nero su bianco in una nota scritta. Un punto fermo dopo le dichiarazioni a caldo, sull’onda dell’emozione, rilasciate in cava subito dopo l’incidente,

«È una tragedia che colpisce un altro cavatore, la sua famiglia e la sua compagna con un bimbo in grembo tutti loro ed ai compagni di lavoro ed a tutta la comunità delle cave da la vicinanza di tutte le città colpite e sgomenta - scrive il sindaco Angelo Zubbani - Una tragedia che ci coglie nel momento di uno sforzo senza precedenti per rafforzare i controlli ma anche per accrescere la cultura della prevenzione e sicurezza collettiva e individuale.istituzioni locali e regionali, categorie imprenditoriali e parti sociali sono chiamati a proseguire questa sfida con determinazione e senza tentennamenti».

(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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