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Procura disagiata, arriva un nuovo pm
C’è già un candidato pronto a sostituire il magistrato Soffio Resta ancora incerta la data del suo insediamento
MASSA. Ha una cinquantina di anni e attualmente presta servizio alla procura generale di Napoli. Al suo attivo ha diverse indagini importanti e vuole venire in una procura come quella di Massa-Carrara per fare una nuova esperienza. È stata presentata la prima domanda per ricoprire il posto di sostituto lasciato vacante da Rossella Soffio, il magistrato che a settembre si è trasferita a La Spezia. Da allora la squadra di Aldo Giubilaro è senza un effettivo. E non si sa ancora per quanto tempo questo continuerà, perché prima che si concluda l’iter e che arrivi il collega di Napoli (o un altro che nel frattempo presenterà domanda e avrà curriculum migliore) occorre attendere la chiusura del bando. Poi ci vorranno alcune settimane per permettere al magistrato di sistemare le ultime cose nel suo ufficio attuale. Insomma, forse per primavera 2017 dovrebbe arrivare il rinforzo tanto atteso. Nel frattempo la procura farà con quello che ha, dando respiro alle inchieste più importanti e mettendo in coda quelle che riguardano i reati minori.
La procura di Massa Carrara viene considerata alla stregua di quelle del profondo sud o delle isole, radicate in territori difficili e per questo spesso disertate dai pm. Perché poco appetibile per chi presenta domanda di trasferimento. Infatti negli ultimi tempi sono arrivati soltanto sostituti di prima nomina (come Alessia Iacopini e Roberta Moramarco) mentre hanno lasciato colleghi che avevano una certa esperienza (oltre alla Soffio anche Federico Manotti e Vito Bertoni). Un valzer di toghe che ha rischiato di stoppare diverse indagini, a causa della carenza di personale: da questo autunno ai piedi delle Apuane i pubblici ministeri si sono ridotti a quattro (Moramarco, Iacopini, Alessandra Conforti e Alberto dello Iacono, più il capo Giubilaro). Per questo è stato chiesto al Consiglio superiore della Magistratura di riconoscere ufficialmente Massa-Carrara come "sede disagiata", una condizione in cui generalmente si ritrovano le procure quando si trovano sotto organico di oltre il 20%. E i benefici per chi accettata il disagio si traducono in uno stipendio maggiorato.
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