Italia
“Il cuore di Carrara”: la nuova associazione contro i particolarismi
Il segretario e promotore Fabio Cristelli: il nostro obiettivo è una città “intelligente” che eviti il profitto indiscriminato
CARRARA. «L’associazione “Il cuore di Carrara” è stata costituita per creare un centro di aggregazione e di sviluppo d’idee, per affrontare e contribuire a risolvere i problemi della cittadinanza, nella sua totalità, intesa, soprattutto, come patrimonio sociale e culturale, economico e produttivo»: così Fabio Cristelli, ex dipendente comunale, appassionato d’arte e di cultura (e che già in passato si presentò alle amministrative con una sua lista), illustra la nuova associazione. Un modo, dice, per porre le basi del riscatto della città.
«La nostra idea - spiega - è quella di far leva sulle sensibilità e sulle intelligenze, soprattutto sul contributo di quanti hanno a cuore il futuro di questo territorio. Il nostro obiettivo è quello di creare una “città intelligente”, che non viva sulle logiche dell’interesse particolare e del profitto indiscriminato. L’associazione - aggiunge - ha scopo etico e sociale e vuole essere un’aggregazione di menti pensanti. Vuole divulgare il messaggio che la città si fonda su una comunità e che questa comunità ha interessi ed esigenze che devono prevalere sui particolarismi. Una comunità che pretenda di governare un territorio deve necessariamente passare attraverso una fase di rigenerazione progettuale che abbia modelli, sensibilità e sentimenti alti. Una rigenerazione che passa, appunto, dal cuore: “cuore di Carrara”. Questo il senso dell’associazione: un cuore che “sente” e “comprende”. Un cuore intelligente».
Una struttura “snella”. L’associazione - aggiunge - «ha una struttura snella e si fonda su gruppi progettuali e vorrei cogliere proprio questa occasione per ringraziare tanti amici che hanno aderito, fin dai mesi scorsi, a questa iniziativa; che hanno accolto con entusiasmo questa proposta e stanno offrendo il loro contributo in termini di idee e soluzioni sulle principali problematiche della comunità e del territorio. In un primo periodo ci siamo occupati di svolgere un’attenta analisi della situazione sociale, culturale ed economica della città con i primi attivisti, una squadra di professionisti ed esperti. Ormai da qualche mese stiamo lavorando su progetti e proposte innovativi, riguardanti lavoro e economia, condizioni del territorio, sistema sanitario, patrimonio edilizio, centri storici, sistema della mobilità».
Primo obiettivo: essere di stimolo. «Il contributo che l’associazione vuole dare - specifica Cristelli - non è una critica fine a se stessa, piuttosto è da intendersi come uno stimolo. E’ nostra intenzione infatti proporre soluzioni, non critiche. Infatti, anche se la realtà in cui stiamo vivendo e le condizioni della città che amiamo si presterebbero a una critica diffusa e generalizzata, noi siamo convinti che questo non sia il punto determinante. Riteniamo che soltanto l’impegno comune e una sinergia d’idee e di menti pensanti possa contribuire in maniera determinante a risollevare la città dal pantano in cui si trova; quindi, il nostro intento è quello di essere propositivi e innovativi».
Quante ferite aperte... Il patrimonio edilizio - osserva - «è caratterizzato da uno stato di degrado generalizzato. Esempio: Politeama, palazzi del centro storico, ex fornace Saudino, Marble Hotel, Mediterraneo. Si commentano da soli. Ancora, pensiamo ai vari agglomerati che in passato non sono stati per nulla valorizzati e che oggi soffrono di terribili carenze funzionali. Parlo dei centri convenzionali come Marina di Carrara o Avenza e i paesi a monte, ma anche dei centri creatisi di fatto come Fossola, la Fabbrica, Nazzano, ecc…, decisivi per lo sviluppo economico, culturale e turistico di Carrara. Non è possibile che una città presenti queste ferite che ne ostacolano lo sviluppo. Secondo noi è necessario intervenire con misure, sì, mirate, ma inserite in un quadro di rilancio generale che valorizzi il particolare, attraverso azioni coordinate che tengano comunque conto di una visione d’insieme. Non interventi fini a se stessi. In più occasioni infatti un piano d’intervento organico si è dimostrato il volano per l’economia di una città. Va da sé che un piano organico può funzionare in questo senso solo se è efficace nelle soluzioni e solo se, chi lo ha predisposto è stato in grado di dialogare con le diversità, le peculiarità e le necessità di una città e dei suoi abitanti. Altro punto: economia e lavoro. Da tempo si è mostrata imprescindibile una riflessione generale e una ristrutturazione dei comparti produttivi, che non è, tuttavia mai intervenuta. In quest’ambito una posizione di preminenza la ha, per ovvi motivi, il comparto marmo. E’ nostra opinione che il marmo debba ricominciare ad essere considerato uno degli elementi fondanti della nostra identità collettiva in quanto carraresi, un prodotto unico, che può dare lustro alla città e apportare vantaggio alla comunità tutta. I mezzi e gli strumenti per attuare questa visione ci sono. Si tratta di metterli in pratica, con la collaborazione e il sostegno dei vari operatori sul territorio».
Quale prospettiva? Domanda d’obbligo: ma questa associazione si identificherà anche con un progetto politico? «Il nostro - ribatte Cristelli - è un progetto di idee, studio e riflessione, che mettiamo a disposizione della collettività. Noi ci mettiamo il cuore, non abbiamo esplicita finalità politica, ma non abbiamo neppure preconcetti, soprattutto in un momento come questo, in cui sono ormai perdute le definizioni canoniche di destra e di sinistra. Il nostro è un centro di aggregazione e di sviluppo di idee e restiamo aperti al dialogo e al confronto con cui si mostra interessato e abbia a cuore il futuro della città».
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