Il Tirreno

Trasloco della risonanza, di lavori non se ne vedono

di Chiara Sillicani
Trasloco della risonanza, di lavori non se ne vedono

Ancora niente cantieri al Monoblocco per ospitare la macchina ferma a Massa. Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani: gli impegni presi devono essere rispettati

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MASSA. Ti compri un’automobile che è un bolide, uno dei migliori modelli in commercio, super-accessoriato, a consumi contenuti: il meglio del meglio. Poi apri la porta del garage, posteggi l’auto e lì la lasci. Per mesi: spesa importante, ma inutile.

L’azienda sanitaria sta facendo così: ha una macchina ad alto campo per la risonanza magnetica e, dallo scorso novembre, quando il Noa ha aperto i battenti, la lascia “posteggiata” nel vecchio ospedale massese. Cellophane, lucchetto: da un anno ormai nessuno preme il tasto On. Così l’unica macchina ad alto campo in funzione è quella, nuova di zecca, ospitata in viale Mattei che da sola, però, non ce la fa a smaltire il lavoro e i 377 giorni di attesa per una risonanza con metodo di contrasto - i dati sono forniti da Asl e aggiornati al 28 ottobre - ne sono la conferma. La risonanza, in stato “vegetativo” a Massa, deve essere ospitata a Carrara, al piano seminterrato del Monoblocco, lato Sarzana, ma per ora nulla di nulla. Niente cantieri, niente operai, niente calcina: si studiano ancora ai progetti.

Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, si è presa impegni precisi: a giugno 2017 - ha assicurato - la macchina ad alto campo lascerà il suo “garage” e qualcuno, finalmente, a Carrara premerà il dito sul pulsante ON. La macchina, dicevamo, sarà accolta al Monoblocco.

Angelo Zubbani, sindaco di oltre Foce, interpellato dal giornale, conferma che i lavori ancora non sono partiti al piano semintererrato e che i tecnici sono alle prese con la fase progettuale. Il primo cittadino assicura che l’amministrazione si è giocata tutte le carte a sua disposizione: «Il finanziamento c’è, io stesso - aggiunge Zubbani - ho chiesto più volte una accelerazione. Riaccendere la macchina significa contribuire all’abbattimento delle liste di attesa e riconsegnare alla collettività un patrimonio tecnologico visto che il macchinario per la risonanza è costoso e attualmente inutilizzato. Ho chiesto più volte ad Asl di ricercare tutte le strade per anticipare i tempi, adesso ho preso atto che il trasloco sarà in estate». Preso atto degli impegni assunti da Asl, il sindaco Zubbani invita a rispettarli perché - motiva - «Carrara i suoi, di impegni, li ha rispettati, dal 2007 quando il punto nascita ha chiuso i battenti fino ad arrivare allo scorso anno, con il trasferimento dei servizi ospedalieri su Massa. Carrara ha rispettato gli impegni presi e si aspetta che gli altri facciano altrettanto». E certo si riferisce al trasferimento della risonanza magnetica, ma non soltanto perché di traslochi in ballo ce n’è anche un altro. Dovrebbe, infatti, fare i bagagli, alla volta di Carrara, anche la scuola infermieri, attualmente accolta nella palazzina Ascoli, lungo l’Aurelia, accanto all’obitorio comunale. Qualche titubanza su quel trasferimento c’è stata soprattutto perché l’Asl ha rinnovato per sei anni l’affitto dello stabile che ospita anche la medicina nucleare. Zubbani, però, di dubbi e perplessità non vuole sentir parlare. Ecco, quindi, il suo appello al rispetto degli impegni, «messi nero su bianco - aggiunge - in un piano attuativo locale (piano della sanità ndr), asseverato dalla Regione». Ora Carrara aspetta che quanto scritto in quel piano diventi realtà. Partendo proprio dal trasloco e dalla riaccensione della macchina ad alto campo per la risonanza.

 

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