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Banditi in banca, bottino da 74mila euro
In quattro hanno sequestrato le tre dipendenti e per un’ora hanno aspettato che si aprisse la cassaforte
MONTIGNOSO. Ci sanno fare i quattro che sono entrati. Sono arrivati con calma, come fossero clienti, e senza usare armi hanno costretto le tre impiegate della Cassa di Risparmio di Carrara in via Marina a Cinquale ad andare in una stanza. E le hanno rinchiuse dentro. Sequestrate e terrorizzate. La loro rapina d’altronde ha tempi lunghi, bisogna aspettare almeno un’ora. Tanto impiegherà il temporizzatore prima di dargli accesso alla cassaforte e al suo contenuto.
E il bottino è di quelli che meritano la loro pazienza: 74.000 euro in un giovedì pomeriggio in una filiale di Cinquale. Devono averla studiata per programmare e mettere in azione un colpo con tanto imperturbabile metodo. Senza armi, perché probabilmente non si attendevano nessuna resistenza. E così è stato. Dentro la filiale infatti hanno trovato soltanto le due impiegate più la direttrice Carla Matelli. Tutte donne.
Hanno passato più di un’ora, irrigidite dalla paura, dentro quella stanza. Sperando che tutto andasse bene, che i rapinatori non fossero violenti. Difficile mantenere il controllo sui propri pensieri in quei momenti. Con la sensazione che qualsiasi cosa, pure la più insignificante, potesse andare male.
I quattro trasfertisti, avevano un accento meridionale dalle testimonianze ascoltate, invece hanno proceduto in modo “pulito”. Una volta che la cassaforte si è “arresa” e il limite orario era superato, hanno preso i soldi e si sono dileguati. Difficile dire come. Pare che fossero a bordo di un furgone, ma è solo un’ipotesi.
Nessuno nei paraggi d’altronde li ha visti allontanarsi. Nè tantomeno arrivare. Il proprietario del bar di fianco alla banca è stupefatto: «Non ci siamo accorti di nulla. Sono stati tutto il tempo lì dentro senza che ci fosse la percezione che qualcosa stesse succedendo. Sono veramente dispiaciuto per la paura che devono avere provato in quei momenti. Sono mie clienti, vengono molto spesso a mangiare qui per pranzo». Stesso discorso per gli avventori. Nessuno si è accorto o ha visto nulla.
Non appena sono andati via, ancora titubanti e spaventate, le donne hanno chiamato immediatamente la polizia. Le volanti le hanno trovate dentro la filiale, ma dei banditi nessuna traccia.
Gli uomini delle forze dell’ordine sono stati un bel po’ impegnati a interrogarle. Mentre la scientifica faceva i suoi rilievi sul bancone e dentro la banca.
A un certo punto una delle impiegate è uscita fuori. È provata: ad aspettarla fuori la figlia che ha chiamato per farsi riaccompagnare a casa. Troppa la paura per tornare da sola.
«Siamo stremati, siamo stremati», dice appena mette la testa fuori. Non vuole parlare di quello che è successo: «Sono morta di paura». Va un attimo al bar con i suoi cari a prendersi un bicchiere di acqua e zucchero e poi ritorna e sparisce dentro.
Gli agenti delle volanti e della mobile stanno indagando sui video a circuito chiuso della banca e su altri dati. Per il territorio si sono sparpagliate le auto, cercando di rintracciare i fuggitivi. L’unica certezza sono i quattro che sono entrati dentro, ma non è detto che fuori non li aspettassero altri complici, magari alla guida del mezzo utilizzato. Stanotte è caccia ai ladri.
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