Il Tirreno

la nuova proposta

All’Ascoli solo gli amministrativi

All’Ascoli solo gli amministrativi

E al distretto di via Bassa Tambura tutti i servizi sanitari e diagnostici

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MASSA. A tener vivo il dibattito sanitario che, ad onore del vero, segnali di sonnolenza non ne ha mai dati, ci pensano i distretti.

Qualche mese fa, il sindaco Alessandro Volpi ha inserito nella discussione un nuovo elemento, avanzando l’ipotesi, come possibile sede di una Casa della Salute, della palazzina, di proprietà dell’Ascoli, lungo l’Aurelia. Quella che ancora ospita la scuola infermieri, a due passi dall’obitorio comunale. Il confronto si è aperto e a quell’ipotesi hanno presentato alcuni correttivi i medici di medicina generale che della Casa della Salute sono fondamentale pedina. Avrebbero, infatti, proposto - e lo conferma lo stesso Volpi - di ampliare piuttosto gli spazi sanitari al distretto di via Bassa Tambura. Per farlo, dovrebbero trovare una sede alternativa sia i servizi sociali (non quelli consultoriali), sia tutte le attività amministrative. Ecco quindi l’idea di sistemarli proprio nella fatidica palazzina, di proprietà di Casa Ascoli, ma affittata, con recente rinnovo del contratto, dall’azienda sanitaria che lì ancora ha la Medicina Nucleare.

Un’ ipotesi tra le tante. Perché sui distretti le posizioni, anche in seno al consiglio comunale, sono variegate tanto che sono state avanzate diverse proposte sulla realizzazione di un secondo o terzo polo sanitario nel territorio, da Villette alla zona che i massesi conoscono come di là dall’acqua. Adesso anche sulle notazione fatte dai medici di famiglia si aprirà il confronto con l’amministrazione per valutare la fattibilità.

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