Italia
Turismo, campeggi e “condhotel” Le novità della legge
L’assessore Ciuoffo: «Ridiamo vita agli alberghi chiusi» Diversa la gestione delle piazzole per le tende nei camping
MASSA CARRARA. Prosegue il “tour” dell’assessore regionale Stefano Ciuoffo per la Toscana, accompagnato dal consigliere regionale Giacomo Bugliani, alla ricerca di confrontosulla riforma della legge 40 sul turismo ormai in dirittura d’arrivo. Tappa al Palazzo della Rinchiostra nella piccola sala del primo piano, piena di persone interessate e coinvolte nel “question time” alla fine dell’intervento.
L’articolato complessivo della nuova legge, la 135, è piuttosto complesso e nel suo intervento l’assessore ha cercato di sottolineare una serie di passaggi che potrebbero avere un interesse immediato maggiore per gli operatori apuani. SI è parlato pertanto della realizzazione dei cosiddetti “Condhotel”, acronimo di condominio e hotel che la nuova legge, recependo una direttiva nazionale, recepisce nel suo testo.
«Moltissimi alberghi sulla costa sono sbarrati – ha commentato l’assessore parlando delle nuove strutture – e questo perché troppo grandi rispetto alla domanda. Con la soluzione dei condhotel il 40% delle struttura può essere ridestinato per impianti abitativi a uso residenziale. Lo stessa disciplina regolerà le residenze turistico alberghiere (Rta), che qui rappresentano un’occasione. Si vuole rilanciare un mercato facendo ripartire anche ciò che è fermo e inutilizzato».
Qualche dubbio dalla platea riguardo quest’ultimo punto. Secondo Eugenio Giannetti, intervenuto dal pubblico «al Comune di Massa stiamo lavorando sul piano urbanistico ma quello cittadino non prevede le Rta, esattamente il contrario di quanto sembra agevolare la legge. A questo punto ci sarà predominanza degli strumenti locali o della legge regionale».
Attenzione anche ai campeggi. «Basta al vecchio modello del giovane che arriva con la tenda. Il turismo all’aria aperta va forte, ma chi arriva si aspetta di trovare strutture. Quindi nei campeggi abbiamo previsto una quota del 20% dello spazio per le tende già montate dal gestore, manteniamo il 40% di bungalow, intaccando il 60% di spazi per le tende private».
Altro punto, molto atteso e dibattuto, è quello della regolamentazione degli affitti privati nei circuiti della sharing economy. Per Ciuoffo la stella polare deve essere l’emersione del nero e una ragionevole consapevolezza dell’entità dei flussi. Quindi via all’equiparazione dei regimi fiscali tra aziende e chi affitta. Con una precisazione: chi affitta per brevi periodi (non più di sette giorni) per una durata complessiva annuale superiore ai 90 giorni dovrà munirsi di partita iva. Per gli altri le regole rimangono come sono.
A questo riguardo è intervenuto Massimo Baldini, della Federazione italiana agenti immobiliari, «c’è un problema sulla tracciabilità che non deve essere in capo degli operatori, per noi è troppo complicato». Per Ciuoffo il problema è recuperare i numeri e le presenze. Per capire come trovare gli equilibri per fare funzionare tutto il sistema questa fase di ascolto è essenziale.
Una parte dell’incontro è dedicata all’incontro con le amministrazioni locali, presenti gli assessori al turismo di Massa e Carrara Elena Mosti e Riccardo Coppola.
Dall’assessora massese l’appello a Ciuoffo: «Noi come comune capoluogo dobbiamo gestire, scomparsa la provincia, le politiche del turismo per tutti i 17 comuni dell’area. Io ho difficoltà a fare passare il messaggio che, fatti salvo il sacrosanto diritto di ognuno al campanilismo, bisogna presentarsi all’esterno con un prodotto unico e chiaro».
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