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Avvocatessa scomparsa, sentiti i colleghi
Si stanno acquisendo testimonianze anche dagli ex compagni di università
CARRARA. Indagini ad ampio raggio e la speranza di trovare elementi nuovi, e importanti, dall’esame delle immagini registrate dalle telecamere della stazione di Massa che i carabinieri stanno iniziando a visionare.
Ad oggi sono questi gli elementi su cui si stanno concentrando le indagini, a quasi due settimane dalla scomparsa di Eleonora Vita la avvocatessa di 38 anni che ormai manca da casa da undici giorni.
I carabinieri hanno cominciato a sentire, come testimoni, i colleghi di Eleonora: gli avvocati con cui aveva avuto contatti di lavoro e i colleghi e le colleghe con cui aveva instaurato rapporti di amicizia.
Non solo, le indagini in corso sono ad ampio raggio quindi ci si sta concentrando anche sugli ex compagni di Università (Eleonora ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza a Pisa) che potrebbero fornire particolari utili per rintracciare la professionista scomparsa.
La pista che si segue è quella della fuga in treno: è sul binario due della stazione di Massa che i cani molecolari hanno infatti fiutato tracce di Eleonora Vita. E questo, insieme all’elemento della macchina, la Panda nera, parcheggiata con cura in via Poggioeltot, farebbero pensare ad un allontanamento volontario in treno da parte della avvocatessa. La giovane donna ha infatti lasciato una lettera alla madre Morena Vita e poi, due domeniche fa, si è allontanata da casa poco prima delle sei del pomeriggio, dicendo che sarebbe andata a Messa.
Da allora si è resa irragiungibile spegnendo il telefono cellulare che ha comunque portato con sè. Nella lettera alla madre parole forti, di scoramento e esasperazione per la vicenda giudiziaria che la vede protagonista. Eleonora ha fatto esplicito riferimento a un testamento conteso e a una sentenza che le ha fatto perdere fiducia nella magistratura e nel suo stesso mestiere di avvocato.
Questo il messaggio che ha lasciato Eleonora. Queste le parole di sfiducia e amarezza della donna che in un primo momento avevano fatto temere il peggio e che adesso diventano una denuncia che, mamma Morena per prima, spera la figlia possa fare, di persona nelle sedi appropriate.
Al momento quello che resta è l’angoscia, quella della famiglia, degli amici e dei colleghi che sperano che la fuga di Eleonora Vita finisca al più presto. E che la avvocatessa possa fare ritorno a casa.
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