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Lite tra vicini di casa donna in gravidanza finisce all’ospedale

Lite tra vicini di casa donna in gravidanza finisce all’ospedale

La signora, al secondo mese, lamentava dolori al ventre Trasferita al Noa, per lei la prognosi è di 7 giorni

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CARRARA. Litigano da anni e sempre per lo stesso motivo: terreni che confinano, un diritto di passo, una servitù contestata. E continui battibecchi. L’ultimo proprio ieri pomeriggio. Battibecco alquanto animato tanto che una giovane donna, al secondo mese di gravidanza, finisce all’ospedale con forti dolori al ventre.

Lei, in attesa di un bambino, non abita da quella parti, a Marina di Carrara, ma ha deciso di andare a trovare la nonna e di passare con lei un po’ di tempo. Dovrebbe essere una giornata tranquilla, invece, nelle prime ore del pomeriggio, la situazione degenera perché i problemi tra i nonni, appunto, e i vicini di casa, si ripresentano puntuali. Stesse contestazioni, stesse argomentazioni, stessa rabbia. E il clima si fa particolarmente caldo tanto che qualcuno, temendo che la situazione degeneri, alza la cornetta e compone il numero 112: a riportare la calma, a Marina di Carrara, arrivano, quindi, i carabinieri. Ricostruire la dinamica dell’accaduto è alquanto complesso anche per i militari perché la versione delle due parti è diametralmente opposta. Ciascuna riferisce di essere stata aggredita e offesa dai vicini di casa per questioni di passi e servitù.

A complicare il quadro, però, c’è lo stato della donna in visita ai nonni: la signora in gravidanza riferisce, infatti, di essere stata colpita ripetutamente a calci e pugni sul ventre, lamenta dolori fortissimi, teme danni al feto. I vicini negano di averla toccata, garantiscono di essere loro l’oggetto dell’aggressione. La donna non riporta nè lesioni evidenti, nè ecchimosi, ma considerato il suo stato, viene allertato comunque il 118.

Sul posto si precipita l’ambulanza: la centrale, valutato che la donna è in gravidanza e temendo il peggio, invia a Marina di Carrara un mezzo con il medico a bordo. La paziente viene trasferita all’ospedale delle Apuane in codice giallo e lì viene trattenuta per alcune ore.

I sanitari, per escludere problemi al feto, decidono, infatti, di sottoporre la signora ad una serie di accertamenti. La futura mamma rimane al Noa fino al tardo pomeriggio quando viene dimessa. Per lei la prognosi è di una settimana.

Sulla vicenda stanno facendo luce i carabinieri per ricostruire la dinamica esatta e capire cosa sia accaduto ieri pomeriggio a Marina di Carrara.(c.s.)

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