La Deputazione, 157 anni di storia e un mare di idee
Inaugurato il nuovo anno della istituzione culturale Adesso l’obiettivo è conquistare sempre più giovani
MASSA. Storia, archeologia e pittura: inaugurato a Massa il 157esimo anno di vita della Deputazione di Storia Patria, presieduta da Paolo Giannarelli.
Si tratta di una delle istituzioni culturali più antiche e prestigiose che resiste al tempo (dall’Unità d’Italia è giunta, in piena attività e ottima salute, fino ai giorni nostri) grazie all’impegno di appassionati e studiosi, accademici e cittadini.
La “Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi” Sezione di Massa Carrara si è riunita nei giorni scorsi presso la sua sede del palazzo di Santa Elisabetta, all’ombra del Castello Malaspina, a Massa, con una serie di incontri e la visita al museo tra la curiosità dei partecipanti. Due le relazioni presentate durante la giornata, a cominciare da quella esposta da Roberto Ricci nel suo intervento, sulla storia di Massa attraverso alcuni appunti “per un corpus delle pergamene duecentesche e delle fonti scritte riguardanti Massa di Lunigiana”. Interessante e apprezzata anche la relazione dell’architetto Andrea Tenerini dal titolo “La Versilia nel 1840 nei disegni della pittrice Elisa Counis”.
«Le attività della Deputazione sono estremamente importanti - spiega lo stesso Tenerini - ma è necessario che vengano promosse soprattutto nei confronti delle forze più giovani. La Deputazione è sì una delle istituzioni più antiche, ma anche importanti grazie alla quale si affrontano argomenti che possono rappresentare spunti ed elementi per ulteriori ricerche, oppure tematiche che poi trovano sviluppo e pubblicazione. La stessa rivista che viene pubblicata appartiene alle categorie scientifiche di prestigio».
Insomma, l’obiettivo della Deputazione di Storia Patria è quello di promuovere la conoscenza storica, «investigare il vasto campo degli archivi e delle biblioteche, tutelare e studiare gli avanzi archeologici e a tale scopo può operare scavi diretti o altrimenti agevolare gli studiosi della materia».
La sezione di Massa Carrara è una sede distaccata della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, istituita nel 1860 e che si occupa della storia ed archeologia dei territori appartenuti alla Casa Estense ed austro-estense e comprende anche la sezione di Reggio Emilia.
La sede massese si trova nell’edificio storico di Palazzo di Santa Elisabetta, ex convento delle suore Terziarie di S. Francesco, fondato nel 1714.
Nel tempo ha trovato spazio all'interno dell’edificio anche un piccolo museo grazie alla raccolta di cimeli, reperti e documenti. Nel museo infatti si possono vedere alcuni frammenti lapidei della chiesa di S. Remigio e della pieve di S. Lorenzo, un busto in marmo appartenente al diciottesimo secolo, alcuni fucili della guardia civica e ancora, proclami, editti, decreti e lettere risalenti al diciassettesimo secolo. Documenti storici importanti che sono stati ammirati anche nel corso della presentazione dei giorni scorsi.
«La prima domenica che precede il Natale è stato fissato il prossimo incontro – spiega la professoressa Franca Leverotti – ci sarà un intervento di Paolo Giannotti riguardante le carte di Ubaldo Bellugi donate all'Archivio storico di Massa, mentre per la relazione successiva me ne occuperò io stessa e si intitola “Il podestà Bellugi e la legislazione sulle cave”».
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