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Bankitalia mette all’asta l’ex sede di piazza Garibaldi

Bankitalia mette all’asta l’ex sede di piazza Garibaldi

Il grande complesso immobiliare in pieno centro dismesso dal 2008 ha un valore stimato di 13-14 milioni di euro. Nel 2012 l’incanto andò deserto

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MASSA. Bankitalia ci riprova e rilancia la vendita all’asta della ex sede di Massa, il grande edificio (uno dei più imponenti della città) di piazza Garibaldi-via dei Mille. Si tratta di un replay: nel 2012 Banca d’Italia, in un piano di dismissioni avviato dall’allora governatore Mario Draghi, mise in vendita il complesso per 13,6 milioni di euro. Nessuno si fece avanti, anche se per qualche tempo un imprenditore carrarese sembrava interessato all’affare.

Adesso, ecco i nuovi avvisi d’asta. Con una particolarità. Bankitalia non fissa, stavolta un prezzo, una base d’asta: la dismissione dei beni (con quello di Massa sono in vendita edifici a Gorizia, Imperia e Ravenna) avviene – spiega la banca centrale – attraverso la valutazione delle manifestazioni d'interesse presentate direttamente alla Banca oppure pervenute a seguito della pubblicazione di avvisi di vendita. L'acquirente viene selezionato sulla base delle regole e dei valori di congruità fissati all'interno dell'Istituto con la collaborazione di esperti indipendenti nonché tenendo conto delle informazioni acquisite sul soggetto interessato. In altre parole, l’aspirante compratore fa un’offerta al buio e solo dopo la raccolta di tutte le offerte in busta chiusa, il venditore fisserà un prezzo di base “congruo”.

Il complesso edilizio è di quelli che, almeno in teoria, potrebbero fare gola a immobiliaristi e investitori: diecimila quadrati di superficie lorda con dentro venti appartamenti, uffici open space, magazzini, spazi direzionali. E un grande parcheggio da 40 posti con rampe di accesso a forma elicoidale. Tutto in pieno centro. Ma di questi tempi non è davvero facile immaginare qualcuno disposto a spendere 10-20 milioni per un’operazione del genere. Di sicuro non il Comune che, a parte la difficoltà di reperire simili risorse, ha perso quell’interesse mostrato nel 2012, quando (sindaco era Roberto Pucci)era alla ricerca di spazi per gli uffici amministrativi. Pucci pensava a un possibile affitto dell’immobile o di parte di esso e, soprattutto, alla possibilità di aumentare il numero di parcheggi interni e dare così una risposta alla fame di posti auto in centro. Non se ne fece nulla. E così il palazzone della ex Banca d’Italia torna sul mercato.c.f.

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