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Palazzi abbandonati: «Così Marina perde appeal turistico»
MASSA. “La Marina che vorrei” è fatta anche di edifici recuperati, “vivi”, sicuri e decorosi. Ed è stato questo il tema dell’incontro (il terzo del ciclo) sulla Marina che vorrei promosso dall’associa...
MASSA. “La Marina che vorrei” è fatta anche di edifici recuperati, “vivi”, sicuri e decorosi. Ed è stato questo il tema dell’incontro (il terzo del ciclo) sulla Marina che vorrei promosso dall’associazione “Noi cittadini di Marina di Massa.
Al centro della giornata, dunque, il problema del recupero degli immobili abbandonati, una realtà che suscita preoccupazione sia in termini di sicurezza degli stabili degradati individuati, sia in termini di attacco al decoro urbano.
L’architetto Corrado Lattanzi, che ha effettuato studi approfonditi in materia, ha parlato dell’importanza del recupero e della valorizzazione degli immobili esistenti.. «Attraversare un territorio osservando l'opera dell'uomo (…) fa balzare immediatamente all'occhio l'enorme quantità di spazi, aree, edifici, complessi agricoli, residenziali, industriali, persino monumenti, abbandonati, dismessi, sotto-utilizzati, ridotti allo stato di rovina o più in generale sofferenti per assenza di manutenzione».
È fondamentale, pertanto, secondo l'architetto, il recupero dell'esistente anziché l'occupazione di uno spazio ulteriore, in quanto il patrimonio edilizio esistente deve essere riconosciuto come valore culturale e non solo utilitaristico.All'incontro ha preso parte anche l'assessore al Turismo Elena Mosti, che ha ammesso l'incidenza negativa del degrado causato dalla presenza di immobili abbandonati sul turismo, auspicando ad una presa di coscienza dell'amministrazione sul tema. Il consigliere comunale Simone Ortori ha ribadito che sulla questione degli immobili abbandonati può esistere un'altra politica, ossia un futuro diverso, fatto di regole urbanistiche più semplici ed efficaci e di norme sul decoro che non devono solo essere legiferate, ma anche applicate e fatte rispettare. Secondo Ortori, «è arrivato il tempo di fare, perchè abbiamo tutti diritto ad una città normale».
L'incontro si è concluso con l'idea di individuare e censire tutti gli immobili abbandonati del territorio di Marina di Massa, anche con la finalità di offrire all'amministrazione uno strumento ulteriore di vigilanza ed applicazione della normativa sanzionatoria.
Da ciò discenderà l'elaborazione di un database, sulla base delle indicazioni che ci fornirà la Dott.ssa Laura Abba, dirigente tecnologo presso il Consiglio nazionale delle ricerche, che ha già avuto modo di studiare la creazione di mappature di immobili abbandonati realizzata in altre città.
Il prossimo incontro di L'associazione Noi cittadini di Marina di Massa, dal titolo "Maggiore pulizia e avvio della raccolta differenziata" si svolgerà lunedì 21 alle ore 18:00 presso la sala parrocchiale di Via Don Sturzo.
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