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Bagnone, inaugurata la nuova palestra del polo Baracchini
Il sindaco Marconi: un altro tassello verso il campus che ospiterà alunni dall’asilo nido fino alla maturità
BAGNONE. L'inaugurazione della nuova palestra dell’istituto comprensivo di Bagnone, avvenuta ieri mattina, è un nuovo passo in avanti verso quella visione di un unico campus scolastico che possa ospitare una fascia d'età che va dalla prematerna (0-36 mesi) sino alla maturità, coprendo in questa maniera un'offerta formativa ampia.
Il costo totale dell'intervento per la nuova palestra di Bagnone è di 671.000 euro, di cui 495.000 euro di risorse statali (legge 289 del 2002) e 176.000 di fondi del Comune. La palestra, che ha una capienza contemporanea di 50 persone, sarà a disposizione degli alunni di tutti i plessi scolastici di Bagnone.
All’istituto Baracchini era stato aggiunto, lo scorso anno, anche il centro giochi educativo che ha consentito di ampliare la capacità di ospitare nuovi ragazzi all'interno di un'area, con un raggio di cento metri, in cui si potranno effettuare sia la parte didattica che quella ludica. «Abbiamo posto sempre grande attenzione allo sviluppo di questo progetto che riteniamo vitale per l'istruzione a Bagnone - afferma il sindaco Carletto Marconi - Da sempre siamo attenti alla tradizione della scuola superiore con indirizzo professionale, una felice intuizione del passato che è risultata vincente. La nuova edificazione dell'Alberghiero ne è la dimostrazione. Il lavoro di ristrutturazione e di prevenzione antisismica degli edifici scolastici è iniziato nel 2007 e questa palestra, con uno sforzo congiunto tra Comune e Regione, rappresenta la conclusione degli interventi migliorativi sull'istituto».
Chi gettò le prime basi di questo campus fu il precedente primo cittadino Gianfranco Lazzeroni, oggi intervenuto a questa cerimonia. «Si aggiunge un ulteriore tassello al campus scolastico - ha dichiarato - dobbiamo porre attenzione alla formazione dei cittadini del domani, ma per farlo dobbiamo lasciare alle spalle i campanilismi, provando a costruire progetti di grande respiro che coinvolgano la Lunigiana».
L’assessore regionale al’Istruzione Cristina Grieco ha ha partecipato alla manifestazione e sulla scorta delle parole di Lazzeroni dice: «È molto positivo vedere le inaugurazioni di nuovi istituti scolastici o nuove palestre - spiega Cristina Grieco - Il problema della Lunigiana è che c'è poco gioco di squadra, soprattutto nel comparto della scuola superiore, dove dovrebbe esserci maggiore sinergia tra i vari Enti territoriali in modo da legarli intrinsecamente al territorio. Ogni zona, infatti, ha delle sue peculiarità, fare risaltare queste in un'offerta formativa adeguata garantirebbe sia una maggiore aderenza alle necessità del territorio, ma consentirebbe anche di impedire l'esodo dei ragazzi verso le scuole della Liguria o dell'Emilia Romagna. La Lunigiana quindi deve imparare a fare sistema, ad interagire, a creare istituti polivalenti dove i ragazzi possano ricevere un'offerta formativa adeguata. Bisogna costruire delle fondamenta forti, insieme, per superare questa fragilità».
Cristiano Borghini
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