Il Tirreno

La spiaggia invasa dai tronchi

di Libero Red Dolce
La spiaggia invasa dai tronchi

Arrivano dal Magra, le idrovore hanno impedito problemi a Marina

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA CARRARA. «Se il mare o il cielo si arrabbiano gli uomini hanno poco da fare, per chi ci crede forse rivolgersi in alto. La cosa importante è che in questi anni abbiamo imparato dal passato e ci siamo attrezzati per fare prevenzione, adesso la macchina è oliata, sappiamo come rispondere alle emergenze. Purtroppo novembre non è il mese fortunato per noi che viviamo qui». Gianenrico Spediacci, presidente di Amia, sa che c’è del lavoro da fare, ma non nasconde la soddisfazione per un sistema che a suo modo di vedere sta dando dei risultati. Ci vuole del tempo, com’è ovvio, ma gli interventi arrivano. E la pulizia dei tombini e delle cavitoie porta il risultato sperato: l’acqua non esonda dai tombini mettendo la città in ginocchio.

Di cavitoie in città ce ne sono 7500. Controllarle tutto è un lavoro enorme, eppure necessario. «Con il bando “Carpe urbem - spiega Spediacci – abbiamo preso 35 lavoratori per interventi di questo genere, Sono part time, è vero, lavorano 20 ore a settimana, ma con la turnazione in due squadre siamo riusciti a fare gli interventi di pulizia necessari».

Nella zona di Marina Est serve una grande idrovora. Il problema è antico e per Spediacci in due o tre mesi dovrebbe arrivare lo strumento. Nell’attesa però l’area non è rimasta sguarnita e a pompare l’acqua ci pensa una mini idrovora, probabilmente inadatta in caso di piogge molto intense, ma che finora ha fatto il suo lavoro. «Nessuna esondazione di tombini – dice Spediacci –quest’anno ha evitato che le fogne scoppiassero per l’acqua. Sempre a Marina est ho fatto mettere dei divieti di sosta per rimuovere tutte le foglie, come anche in via Bassagrande. Su viale XX settembre poi l’attenzione è massima, lì passiamo anche quattro cinque volte»

Sul mare però quando arriva arriva, dice la saggezza popolare con quella ripetizione del vero che fotografa l’impotenza degli uomini. Moltissimi tronchi che arrivano dal Magra si sono gettati in mare, ma la forza contraria della mareggiata li ha riportati come sgradito regalo sulle spiagge. Niente di inatteso, ma toccherà eliminarli anche questa volta. «Procederemo come sempre – spiega Spediacci – faremo in modo che la situazione si assesti, per vedere quel che arriverà dal mare, ancora cinque giorni e poi provvederemo a rimuovere tutto dalla spiaggia. Sappiamo come procedere, il problema è che dobbiamo farlo praticamente a ogni allerta meteo». Le piogge per fortuna questa volta sono state clemenenti con il territorio apuano. Poche le criticità, nessuna drammatica.

Al lavoro anche gli uomini del Consorzio di bonifica Toscana Nord. Già da venerdì dopo il primo bollettino di allerta il Consorzio è intervenuto svuotando gli invasi con l'accensione degli impianti idrovori del Brugiano, Fossa Maestra, Magliano e Lavello, che hanno scolmato acqua per far spazio a quella che si prevedeva sarebbe piovuta. Le tre squadre su Massa e Carrara, composte ciascuna di tecnici e operai, hanno lavorato ininterrottamente sabato e domenica,verificando le segnalazioni dei cittadini. «La pioggia caduta nelle 36 ore è stata in media di 40 mm –spiegano dal Consorzio –, ma i cumulati hanno trovato una rete dei canali in ordine e l'acqua è stata smaltita dalle idrovore con deflusso a mare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web