Aldovardi, la ditta che ha messo in moto Massa
Da quasi 60 anni vende due ruote in città E ora sogna un museo di mezzi d’epoca
MASSA. Aldovardi Moto: la storia delle due ruote a Massa, passa da qui. Nel 1982 l’oggi ottantenne Guglielmo Aldovardi, creatore della Aldovardi Moto viene insignito dell'Ordine al merito di Cavaliere del Lavoro e Commendatore, conferiti dal presidente della Repubblica Sandro Pertini: un riconoscimento al lavoro di quest’uomo che dal dopoguerra ad oggi, con il commercio, lo studio dei motori, con le manifestazioni sportive e culturali ha arricchito Massa.
Oggi la Aldovardi Moto è una ditta con Guglielmo ancora al vertice insieme ai figli Giuseppe, 50 anni che dirige il settore tecnico e Ilaria (42) che guida la parte commerciale. E dietro di loro il figlio di Giuseppe, Luigi, diciassettenne, iscritto all'Itis è sulla strada di famiglia per continuare con la terza generazione.
Guglielmo nel 1948 è appena un ragazzino spinto dalla grande passione per motori e due ruote e inizia da apprendista alla “Ducati moto Massa”. Tre anni dopo è già promosso capo officina. Gli piace smontare e rimontare i motori ma gli piace anche provarli e partecipa a diverse gare. Nel 1955 vince la prima edizione della gara in salita Massa-San Carlo con un tempo che è rimasto ancora imbattuto. Ma è nel 1959 che inizia il suo sogno ed apre l'officina in Piazza Portone, nel centro della città. Poi lo sviluppo dell'azienda lo porta a trovare una sede più grande e per 35 anni si stabilisce in via Palestro e trova poi l'attuale e definitiva collocazione in Via Venturini. Nel corso degli anni l'officina ha avuto sempre maggiori riconoscimenti rappresentando ufficialmente grandi marchi come Mondial, Mival, Ducati, Mv Augusta, Moto Guzzi, Honda, Kymko e Benelli. Attualmente l'azienda rappresenta ufficialmente la Moto Guzzi, Mv Augusta, Kymko e Honda.
È molto lucido Guglielmo nel raccontare i suoi inizi e le sue passioni, sostenuto dal figlio Giuseppe che interviene a completare notizie e ricordi. «Da ragazzo andavo a scuola ma pensavo sempre ai motori – inizia Guglielmo - e poi quando appena più grandicello volevo andare a fare corsi a Bologna era una lotta in famiglia con i genitori con avevano timori a farmi andare lontano. Ma la passione era grande e nessuno mi fermava. A 18 anni ho vinto quella gara in salita con una Ducati preparata da noi, nella nostra officina che conservo ancora. Poi ho continuato dedicandomi solo all'officina con mia moglie Eliana che ha fatto un grande lavoro, doppio, con la casa fino a quando non ha finito la scuola Giuseppe ed è entrato in officina».
È una gioia per gli occhi l'ingresso in officina, un regno della meccanica: reparto vendite, con tante moto lucidissime di tutte le cilindrate in fila, poi il reparto manutenzione, riparazione e usato sicuro, infine la storia, le moto d'epoca. Una vera chicca per gli appassionati che qui arrivano da tutta Italia. Ci sono modelli incredibili che indicano il trascorrere del tempo. Guglielmo in pratica, visto i tempi, è considerato un autodidatta, il figlio Giuseppe un vero tecnico finito. «Ho studiato all’Itis a Massa e poi sono entrato subito in officina – racconta Giuseppe – e ho cominciato a fare vari corsi di specializzazione con le marche che avevamo, le più prestigiose. Queste aziende per stimolare meglio i giovani facevano gare e manifestazioni di meccanica fra gli allievi ed io nel 2000 ho vinto il titolo di miglior meccanico italiano per la Honda. Nello stesso anno hanno allargato il concorso a livello europeo e mi sono classificato al terzo posto».
Queste esperienze saranno servite molto, gli chiediamo. « Sì, anche perchè al ritorno potevo trasmetterle ai ragazzi che avevamo in ditta».
Ma nel salone Aldovardi l’occhio cade subito sulle moto d’epoca, la grande passione di babbo Guglielmo, il quale dice con orgoglio: «Ne abbiamo circa 150, moltissime ricostruite perfettamente e funzionanti, altre quasi pronte, serve poco per finirle. Giuseppe in particolare è specializzato Esaminatore moto d'epoca e viene chiamato spesso per consulenze e per l'iscrizione al registro nazionale. Molti arrivano da fuori per farsi rimettere in funzione o riparare moto antiche, ricercare pezzi, insomma lavori importanti dove otteniamo riconoscimenti che fanno piacere. La testimonianza più importante al nostro lavoro arriva dal fatto che allestiamo mezzi speciali, gestiamo nella vendita e nell'assistenza i mezzi di vari comuni come Massa, Carrara, La Spezia, Portovenere, Viareggio e molti corpi delle forze dell'ordine».
E – chiediamo - sempre per i mezzi antichi, storici, non è un peccato lasciarli nel salone, non proporli al grande pubblico? «È una idea che abbiamo già accarezzato – dice babbo Guglielmo – e ne abbiamo già parlato in Comune, ci sono diverse opzioni, ci piacerebbe per esempio esporle tutte nell'ex rifugio di Piazza Mercurio, di via Bigini per esempio nel periodo della Liberazione della Città con il doppio scopo di ammirare i mezzi ed il rifugio, oppure nel rifugio di Piazza Aranci. Insomma ci stiamo lavorando».
Ed il compito della figlia Ilaria? “ Lei è un punto molto importante – ammettono insieme padre e fratello- in azienda si occupa di tutta la parte commerciale, poi partecipa a tutto quello che facciamo fuori, in città e per la città. E' segretaria del Moto Club, partecipa con l'auto d'epoca, la Fiat 600 che ci è stata offerta dalle suore Paoline quando non la usavano più ( auto del 1957) e che abbiamo riportato come nuova di zecca, alle varie manifestazioni come i doni che portiamo per la Befana agli anziani della casa di riposo e ai bambini dell'Opa. Una manifestazione anche divertente con la befana in sidecar, la scorta dei vigili motorizzati. Poi collaboriamo con telefono Azzurro e i centri commerciali per le varie beneficenze».
Ma sappiamo che fate anche manifestazioni didattiche. «Sì, organizziamo manifestazioni per fare educazione stradale – dice Giuseppe che è anche istruttore guida della Federazione – soprattutto per i bambini, i giovani». Infine gli Aldovardi hanno un bel pensiero per i collaboratori, i dipendenti: « Il nostro grazie va a loro se la ditta va bene ed ha la fiducia della clientela, ad Alessia , che cura con Ilaria la parte commerciale, a Marco, Nicola e Luca che sono i tecnici specialisti ai quali l'azienda si affida per la loro dedizione e bravura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
