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Crediti non riscossi una “tassa” da 354mila euro

MASSA. “L’accertamento di un risultato negativo di amministrazione nei termini sopra indicati, anche se conseguente all'applicazione dei nuovi principi introdotti dal processo di armonizzazione...

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MASSA. “L’accertamento di un risultato negativo di amministrazione nei termini sopra indicati, anche se conseguente all'applicazione dei nuovi principi introdotti dal processo di armonizzazione contabile, è da considerarsi grave in quanto espressione di situazioni sottostanti contrarie ai principi di sana gestione e sostenibilità finanziaria”. Così la Corte dei Conti bacchetta l’amministrazione comunale dopo avere spulciato i bilanci e in particolare il risultato di amministrazione del 2014.

In sostanza, la magistratura contabile contesta al Comune, a fronte di un risultato formale di 6,7 milioni, un disavanzo di amministrazione di 10,6 milioin di euro formato in gran parte da crediti difficilmente esigibili. In seguito a questa segnalazione, l’amministrazione è corsa ai ripari mettendo a punto un piano di rientro del disavanzo attraverso 30 rate annuali di 354mila euro a decorrere dall'esercizio 2015 che saranno finanziate mediante entrate correnti di bilancio.

«Si tratta – spiega l’assessore al Bilancio Giovanni Rutili – di rilievi che la Corte dei Conti sta inviando in pratica a tutti i Comuni dopo la modifica alle normative contabili a cui devono attenersi le amministrazioni. Abbiamo cioè dovuto svalutare alcuni crediti difficilmente esigibili, aumentando così il disavanzo. Su indicazione della magistratura abbiamo varato un piano di rientro che stiamo attuando». La Corte ha preso atto dell’intervento correttivo del Comune, aggiungendo che però i suoi risultati dovranno essere valutati con il tempo. «Nessun problema, anche perchè alcuni debitori come Gaia stanno adesso pagando», ribatte Rutili. Ma questa manovra finanziaria, lo ammette anche l’assessore, avrà un riflesso sulla collettività: 354mila euro in meno disponibili per servizi e attività del Comune.

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