Il Tirreno

la consegna da parte della società di salvamento di montignoso

Un defibrillatore alla Capitaneria di Porto

MARINA DI CARRARA. La Società Nazionale di Salvamento - Sezione di Montignoso, è da tempo impegnata nell'ambito della diffusione e formazione in materia di Soccorso ed Emergenza, con attività volte...

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CARRARA. La Società Nazionale di Salvamento - Sezione di Montignoso, è da tempo impegnata nell'ambito della diffusione e formazione in materia di Soccorso ed Emergenza, con attività volte alla prevenzione ed alla sensibilizzazione a vari livelli, tutte nel segno della cultura della sicurezza; in questo quadro, come si sottolinea in una nota, nella persona del suo presidente, Francesco Paolo Greco, ha fatto dono di un defibrillatore semiautomatico alla Capitaneria di Porto di Marina di Carrara.

L'importantissimo presidio è stato collocato nell'atrio principale di ingresso, all'interno della sede in via Aldo Salvetti, al numero 5 a Marina di Carrara.

Il dispositivo è stato consegnato durante una sobria cerimonia alla presenza del Comandante della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, Cf (Cp) Marco Landi; durante la cerimonia stessa, si spiega in un comunicato, si è avuto modo di ribadire l'importanza della rianimazione cardio-polmonare e la rilevanza di un rapido intervento con l'ausilio del defibrillatore, all'utilizzo del quale è stata da tempo addestrata una parte del personale appartenente alla Capitaneria di porto di Marina di Carrara.

La presenza del dispositivo, comunicata al servizio 118 - si aggiunge ancora - si pone quale prezioso ausilio in situazioni di emergenza ed è a disposizione di tutta la cittadinanza e dell'utenza portuale.

La Guardia Costiera di Marina di Carrara ricorda di chiamare sempre, per qualsiasi emergenza in mare, il Numero Blu 1530, attivo tutti i giorni, 24 ore su 24.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera