Stadio e palazzetto dello sport non saranno mai aperti insieme
Le due strutture non potranno funzionare contemporaneamente per un problema di sicurezza La novità svelata durante l’ultima commissione Lavori pubblici e sport. Motivo? Impianti troppo vicini
MASSA. Stadio e palazzetto dello sport: o l'uno o l'altro, non si potrà giocare in entrambi le strutture contemporaneamente. Il palazzetto dello sport di Massa, "regalatoci" dal governo Renzi, almeno da quanto sostenuto dalla parlamentare PD Martina Nardi, non è ancora stato costruito che già l'amministrazione è costretta ad imporre alcuni paletti di utilizzo. La notizia viene fuori durante l'ultima commissione Lavori pubblici e Sport, riunitasi qualche giorno fa alla presenza del sindaco Alessandro Volpi e dei tecnici del comune di Massa. Ad uno studio sulla capienza, il numero di parcheggi, la sicurezza e le vie di fuga, risulta ad oggi che mancano gli standard necessari affinché palazzetto e stadio, due strutture che convivranno in via Oliveti a pochi metri l'una dall'altra, possano rimanere aperti contemporaneamente.
Secondo quanto spiegato in commissione mancherebbero sia gli standard dei parcheggi, sia quelli delle aree di evacuazione. Il problema sussisterà la domenica, spiegano i tecnici, quando la Massese calcio dovrà giocare le partite in casa: in quel caso il Palazzetto dovrà rimanere chiuso per tutto il giorno. Non soltanto non potranno svolgersi partite di campionato di pallavolo, come spera avvenga in futuro il sindaco Volpi, ma non potranno neanche allenarsi gli atleti, o i ragazzi delle scuole, né potrà essere utilizzato dalle associazioni sportive. I calcoli sono precisi a quanto pare: sommando il numero di posteggi che serviranno il Palazzetto dello sport con quelli che già vengono utilizzati dagli sportivi e dagli ospiti dello Stadio degli Oliveti, le esigenze non risultano coperte e la sicurezza, in caso di incidenti, necessità di evacuazioni e misure di ordine pubblico, non è garantita.
Insomma, o l'uno o l'altro: ma secondo l'amministrazione non c'è da disperare. Probabilmente, i casi in cui le due strutture sportive del territorio dovrebbero rimanere aperte insieme, si conterebbero sulle dita di una mano, e i disagi, quindi, saranno limitati.
Manuela D'Angelo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
