Italia
Il suono del marmo: le chitarre che vengono dalle montagne
Si parte da una lastra e si arriva allo strumento. Le realizza un liutatio di Carrara e sono perfettamente. funzionanti. Ognuna è un pezzo unico, dal suono inimitabile
CARRARA. Una chitarra in marmo perfettamente funzionante: è il risultato dello scultore ma anche liutaio e appassionato di musica Emanuele Mirko Marchesani, che dal suo laboratorio di Carrara prepara pezzi unici e dal suono inimitabile.
L'idea di Mirko è nata nel 2008, quando ha pensato di realizzare uno strumento musicale partendo da una lastra: corpo e manico della chitarra sono infatti ricavati da un solo pezzo, a garanzia di solidità e di maggior pregio.
«Per preparare una chitarra - ha spiegato Marchesani - sono necessari almeno due mesi di lavoro. Va scelto il pezzo di marmo giusto, a cui vengono abbinati pickup di qualità e vari componenti di carbonio, per contenere il peso dell'oggetto. È stata necessaria molta passione per la musica, per partire e per sconfiggere lo scetticismo iniziale. La tecnica costruttiva è molto complessa. C'è una fase di lavorazione di cernita iniziale di materiale "sano", poi ci sono l'intaglio e la lucidatura, infine il rinforzo delle strutture e la parte elettronica. Il risultato è un oggetto unico, dotato di una sua particolare capacità estetica ed espressiva».
Le chitarre, marchiate Mem, dalle iniziali del suo costruttore, non pesano più di un normale strumento tradizionale elettrico.
«Siamo attorno ai tre chili e mezzo - ha precisato lo scultore/liutaio - che è all'incirca il peso di chitarre molto diffuse, come la Gibson Les Paul».
L'elevata raffinatezza di queste chitarre e dei bassi prodotti da Marchesani (il prezzo va dai 12mila ai 13mila euro a pezzo) hanno incontrato il favore di vari tecnici del suono e addetti ai lavori, ed è proprio ai professionisti che il costruttore si rivolge: «Il prossimo passo che vorrei fare è quello di far provare una delle mie chitarre ad un nome noto della musica e capire cosa ne pensa - ha concluso Marchesini - Nel mentre, continuerò a perfezionare i vari strumenti, per renderli di qualità sempre più elevata e in sintonia con l'eccellenza rappresentata dal marmo che lavoro»
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