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Il Battì lo rimettono a nuovo i cittadini

Il Battì lo rimettono a nuovo i cittadini

Un gruppo di residenti ha ripulito la storica fontana: abbiamo chiesto aiuto ad esperti di arte

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MASSA. Ricorda la fontanella del Facchino a Roma e, con oltre 500 anni di storia, ne ha vista passare - è proprio il caso di dirlo - di acqua sotto i ponti. Il Battì se ne sta all’ombra del seminario, a due passi dal Duomo, con la sua piccola botte tra le mani, dal 1500: il tempo passa e lui resta. Anche se ultimamente se la passava maletto: la vasca della fontana era diventata casa per muschi e licheni. E piegare la testa per bere era un atto di coraggio. Così un gruppo di cittadini ha deciso di rimboccarsi le maniche, armarsi di spazzola e ripulire il Battì. Unico prodotto utilizzato, naturale al 100%, olio di gomito.

Al lavoro, ieri mattina, Pierpaolo Bigi, Paolo Vatteroni, Andrea Biagioni, Lamberto Bugliani e Milena Carani: le pulizie li hanno impegnati per un paio di ore fino a restituire al Battì il suo originario colore, il marmo è tornato bianco. «Prima di pulire - spiega Pierpaolo Bigi - abbiamo contattato alcuni storici perché ci dessero indicazioni utili e ci spiegassero come avremmo potuto intervenire sulla fontana. Infatti la pulizia si è concentrata soltanto sulla vasca che abbiamo liberato completamente dai muschi utilizzando esclusivamente acqua e spazzola e senza alcun prodotto chimico. La statua, invece, è stata solo liberata dal velo di polvere che la ricopriva. Non a caso abbiamo scelto la fontana del Battì - spiega Pierpaolo in un post su Facebook - questo tipo di fontana risale al XVII secolo ed era piuttosto comune all’epoca, possiamo trovarne di simili in diverse parti d’Italia... Abbiamo ridato voce al Battì, dopo un lungo silenzio».

Un modo per sottrarre una fontana che è storia e identità della città dal rischio del degrado e un esperimento pilota perché il gruppo conta di allargarsi e di rimettersi al lavoro per ripulire anche altre fontane o monumenti cittadini: «Non siamo i primi a pensare ad un progetti simile - ammette Pierpaolo Bigi - un gruppo di cittadini, qualche mese fa, ha completamente ripulito la fontana di via Prado. Contiamo, comunque, in una maggiore partecipazione che consenta di riportare al loro splendore altre fontane che lo meritano».

Insomma, un primo passo per recuperare pezzi di storia e di identità cittadina.

(c.s.)

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