Il Tirreno

Festival dell’Oriente un’altra edizione dai grandi numeri

Festival dell’Oriente un’altra edizione dai grandi numeri

L’afflusso nei padiglioni di Carrarafiere è stato costante Un format collaudato da dedine di migliaia di persone

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MARINA DI CARRARA. Decine di migliaia di persone con un trend in netta crescita anche a Carrara dopo aver fatto cifre straordinarie di presenze a Torino, Roma, Milano, e altre città.

È il Festival dell'Oriente, l'evento che fa il tutto esaurito in ogni parte d’Italia, un format collaudato e migliorato ulteriormente negli allestimenti e nell’offerta di espositori e di stand gastronomici.

È il Festival dell'Oriente degli approcci mediatici, con televisioni nazionali come Rai e Mediaset e tv straniere, desiderose di scoprire i segreti dietro ad un successo che ormai è stato veicolato con il passaparola, l'unica possibilità di incontrare l'Oriente standosene comodamente nella propria regione oppure facendo al massimo duecento chilometri.

Ieri, a Carrara Fiere, a Marina, si è concluso il Festival dell'Oriente, con le persone che continuavano ad entrare e a raggiungere i padiglioni fino a tardo pomeriggio. Fin dalle dieci del mattino gli stand della salute e del benessere hanno accolto i visitatori con il pensiero e la nutrizione vegan, abbigliamento e filosofia dedicata alla crescita sostenibile.

Presi d'assalto anche gli altri padiglioni, da quello centrale con la cultura tibetana e indiana all'ultimo che ha introdotto il visitatore all'eleganza del mondo giapponese e al colore di quello thailandese e vietnamita.

Tante persone di cui abbiamo sentito i pareri pieni di entusiasmo e, a tratti, di stupore.

Parla Carla, venuta dal Trentino perché impossibilitata a vederlo in sedi più vicine nelle dare stabilite: «E' incredibile vedere in una passeggiata di settecento metri tante diverse culture, costumi e segreti di un oriente che, grazie a questo evento, è più vicino a noi e alla nostra voglia di scoprirne temi e motivi».

È Giacomo, un giovane carrarese, che dice: «Ho solo vent'anni ma fra poco spero di poter andare a vedere questi paesi di cui sono appassionato, intanto questo è un buon inizio».

Un bilancio positivo di una cinque giorni che ha visto moltissimi appassionati e atleti venire a Carrara da ogni parte di Italia, d'Europa, del mondo.

Il Festival dell'Oriente è una formula ormai collaudata e che piace al pubblico, unendo il mondo delle arti marziali e delle performance degli atleti a quello spettacolare e colorato dei vari paesi orientali.

Soddisfatti gli organizzatori, sia per la parte sportiva, che ha visto ancora una volta atleti di calibro internazionale affrontarsi e gareggiare per vincere il titolo, sia per la parte del costume, grazie ad una serie di spettacoli diversi e più numerosi rispetto alle passate edizioni.

L'incanto è vedere le danzatrici portarci la testimonianza di movenze e rituali sconosciuti e il cui significato viene manifestato grazie alle varie spiegazioni.

La gastronomia ha fornito un ulteriore punto d'onore con stand e ristoranti aperti fino a tardi e con prelibatezze thailandesi, egiziane, marocchine, giapponesi, cinesi, vietnamite, tibetane…per tutti i gusti!

Si è verificato il sold out di alcuni cibi fin dal terzo giorno, in particolare dei dolci cinesi e di quelli thailandesi.

Un successo insomma, e già si pensa alla prossima edizione. Una formula che ha funzionato anche per l’interattività.

Il biglietto poteva essere acquistato anche online sul sito del Festiva; previste agevolazioni: i bambini fino a cinque anni entravano gratis e dai cinque ai dieci anni pagavano il ridotto a cinque euro. Ed è stato possibile anche fare una passeggiata nel polo fiere con il proprio amico a quattro zampe purché al guinzaglio. Gli spettacoli si ripetevano in continuazione e vicino ai palchi, affissi su opportuni pannelli, era possibile trovare i singoli appuntamenti aggiornati.

Per i più social, sulla pagina Facebook del festival si poteva interagire e rimanere aggiornati sulle iniziative e sulle comunicazioni di servizio, in tempo reale. Tutti elementi che hanno contribuito al successo dell’evento.

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