Il presidio
Danze, cucina e artigianato al Festival
A Carrarafiere si è aperta una porta su tradizioni, usi e costumi dell’Oriente
MARINA DI CARRARA. Assalto ai botteghini per il Festival dell’Oriente che ieri mattina ha aperto i cancelli. Carrarafiere è diventato un villaggio asiatico, con tanti stand multicolore che testimoniano di foclore, tradizioni, forma di spettacolo e di sport, prodotti di artigianato e confronto tra cucine diverse. Insomma, una porta aperta sull’Oriente, tutti i giorni fino al 1 novembre, a due passi dal mare: dalle 10,30 del mattino alle 22,30 la sera.
Tante sono le novità del Festival dell'Oriente edizione 2016, sia nell'ambito degli spettacoli che dei contenuti, delle aree commerciali ed espositive e degli spazi dedicati alla conoscenza di usi e costumi.
Nell'arco della stessa giornata il pubblico potrà quindi godere dell'intrattenimento di una ricca ed intensa programmazione artistica, ammirare mostre ed esposizioni, familiarizzare con le usanze tipiche attraverso le aree culturali, scoprire prodotti insoliti e curiosità introvabili nel vasto Bazar Orientale, deliziarsi con le prelibatezze etniche di decine di punti ristoro e ristoranti a tema, rilassarsi e coccolarsi nel padiglione dedicato a salute e benessere, entusiasmarsi per le discipline dei guerrieri Orientali nel padiglione dedicato alle arti marziali (dove dal 25 al 30 ottobre saranno ospitati i Campionati del Mondo Unificati) e tante, tantissime altre esperienze imperdibili.
Cina, Giappone, India, Sri Lanka, Vietnam, Mongolia, Indonesia, Thailandia, Tibet, Nepal, Bangladesh, Pakistan, Egitto, Tunisia e moltissimi altri paesi ricchi di storia, fascino e bellezza vi aspettano, per un emozionante viaggio a km 0!
Aree interaattive.
Le tradizioni ed il patrimonio culturale del mondo Orientale trovano degna rappresentanza grazie alle aree interattive dedicate a ciascun paese.
Nell'Area Giappone, ad esempio, il pubblico potrà ammirare una "Minka", la tipica abitazione Nipponica con le sue porte in pannelli di bambù, che si affaccia su un rigoglioso giardino Zen con l'immancabile laghetto Koi. Non mancano le maestre di cerimonia, pronte ad intrattenere le visitatrici con la vestizione del Kimono tradizionale, con la cerimonia del tè Cha No Yu e con lo Shodo, la scrittura in ideogrammi.
Nell'Area Mongolia invece si potrà visitare una Yurta, la tenda dei nomadi Mongoli arredata con il mobilio tipico ed arricchita dalla presenza dei musicisti tradizionali, che indossando l'abito di broccato dell'aristocrazia Mongola daranno prova del loro talento musicale accompagnati dal tipico canto armonico gutturale Khoomii.
E che dire dell'Area Thailandia, dove la "terra dei sorrisi" verrà rappresentata dagli splendidi abiti tipici, dai massaggi tradizionale, dall'arte del Fruit Carving ed ovviamente dalla tipica Pagoda Thailandese, all'ombra della quale i Monaci Buddhisti effettueranno preghiere e benedizioni. O ancora l'Area Cina, dove troveranno spazio le arti tipiche come la pittura, la musica, la calligrafia, la danza ed il ritaglio della carta.
Queste sono solo alcune delle esperienze e delle attività di cui il pubblico potrà usufruire al Festival dell'Oriente, in un emozionante viaggio "virtuale" .
Palchi e show.
"Intrattenimento" è una delle parole chiave di questa edizione del Festival dell'Oriente. I visitatori infatti troveranno dislocati nei padiglioni del Festival ben quattro palchi per esibizioni e spettacoli, di cui due dedicati al Folklore, il nuovo palco dedicato al Benessere ed il palco delle Arti Marziali.
Una programmazione dunque dedicata al mondo dell'arte e delle tradizioni Orientali, ma anche alle tematiche Olistiche ed alla nobile tradizione delle discipline dei guerrieri Orientali. Dodici ore di divertimento senza sosta e per tutti i gusti, che entusiasmerà grandi e piccini!
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